I tre tenori, finalmente assieme, danno spettacolo. La Juve si diverte con Ronaldo, Higuain e Dybala, l’Udinese e’ spazzata via e, in attesa di Fiorentina-Inter, i bianconeri tornano in vetta e cancellano il crac dell’Olimpico. Va male alle squadre piu’ blasonate negli altri incontri pomeridiani. L’Atalanta rimaneggiata, dopo il sogno degli ottavi Champions, cade a Bologna. Dopo il Napoli, un altro inseguitore si ferma.

Non va meglio al Milan che sfiora la vittoria piu’ volte ma si fa fermare dal Sassuolo. Il Torino si fa male da solo: in vantaggio di tre gol si fa agguantare in 15′ dal volitivo Verona del sempreverde Pazzini, protagonista come l’altro grande vecchio, Palacio, a Bologna. Sarri si fida della vena dei suoi tre campioni d’attacco e l’Udinese subisce la devastante lezioni di gioco di Ronaldo-Higuain-Dybala. Subito una bordata di Cr7 su imbeccata di Dybala, poi tocca a Higuain creare un assist delizioso per il portoghese che non perdona, il tris e’ opera dei difensori. Passaggio di Demiral e testa di Bonucci. Un tempo devastante, con un pallonetto delizioso di Dybala in gol ma l’azione e’ viziata dal tocco di braccio. Il piu’ e’ fatto, i bianconeri gestiscono, Ronaldo non segna una tripletta per colpa del palo, i friulano accorciano con Pussetto. E la Juve torna a volare.

Dopo il trionfo in Ucraina la stanchezza e’ tanta,l’ appagamento no, ma l’assenza del trio Gomes-Ilicic-Zapata sfiancherebbe chiunque. L’Atalanta sfiora il gol con Malinovskyi, poi il carattere del Bologna, davanti a Mihajlovic, fa virare la partita. Il 38/enne Palacio regala un sogno, Poli raddoppia. Ma i bergamaschi reagiscono da grande squadra, segna l’ottimo Malinovskyi, il gioco di squadra di Gasp e’ sempre ficcante, e ci vuole Skorupski e la forza della disperazione per consentire agli emiliani di mettere in cassaforte una vittoria di prestigio. Per i bergamaschi solo un giustificato incidente di percorso.

Dopo due vittorie di fila si ferma la serie di Pioli e il Milan non festeggia il 120/o compleanno, ma di fronte c’e’ il solito Sassuolo spigoloso (positivo come con Juve e Cagliari), con un Boga in vena di prodezza. E’ il Milan che fa la partita, spinge con veemenza, Bennacer si mangia un gol clamoroso, Pegolo regala interventi preziosi, a Theo Hermandez viene annullato un gol per mani di Kessie. Alla fine Leao coglie una traversa che grida vendetta, per cui rossoneri anche sfortunati. Pioli puo’ recriminare per il risultato, non per l’impegno e i progressi evidenti. Un harakiri di proporzioni diaboliche. Il Toro di Mazzarri domina a Verona e infila un tris implacabile con doppietta di Ansaldi e sigillo di Berenguer, a cui il Var nega un’altra realizzazione. Granata sul velluto e veneti allo deriva, ma Pazzini suona la carica: prima trasforma un rigore per un fallo di Nkoulou che Mazzarri contesta vistosamente, poi coglie un palo e Verre insacca. Sulle ali dell’entusiasmo in un finale convulso, Stepinski segna il pari. Tutto in 15′ fatali ai granata che recriminano. La serie A non annoia mai.

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