Di Raffaele Ciccarelli

Dopo le tribolazioni della scorsa stagione, escluso il solo caso del Cerignola, sembra partita nel migliore dei modi il campionato di Serie C che, soprattutto nel girone C, si presenta avvincente e ricco di piazze dal passato illustre. A nobilitare il parterre, infatti, oltre al Catania, annoveriamo le neo promosse Bari e Avellino, tutte chiaramente con ambizioni vincenti, unitamente a Ternana, Reggina, Potenza, Catanzaro.

Tanti nomi, come si può leggere, tutti importanti, tutti che dopo tre giornate sgomitano per un posto al sole. Conterà chi arriverà primo alla fine, naturalmente, intanto il ruolo di lepre lo riveste la Ternana: gli umbri, legati alla Unicusano, complice un calendario inziale abbastanza agevole, sono primi a punteggio pieno dopo aver superato, in trasferta, il Rende, grazie alle reti di Partipilo e Salzano che rendono inutile il momentaneo pareggio di Origlio.

Nel gruppone che insegue troviamo tutte le candidate di cui sopra, con l’Avellino di Giovanni Ignoffo che, dopo l’avvio shock della sconfitta casalinga contro il Catania (sei a tre), è stato capace di riprendersi andando a vincere prima in casa della Vibonese (uno a zero), poi al “Partenio – Lombardi” contro il Teramo in quest’ultimo turno, grazie alle reti di Micovski e Karic. Con grandi ambizioni, così come la scorsa stagione, parte la Casertana, ma le ambizioni non sembrano pari alla qualità, la squadra di Ginestra in questa giornata conquista anche un buon pareggio in casa del Francavilla, se non altro per aver giocato tutta la ripresa in dieci uomini (espulso Clemente), impattando con D’Angelo il vantaggio dei locali di Perez.

Una salvezza tranquilla è quella che si propone di raggiungere la miracolata Paganese, all’ennesimo ripescaggio della sua storia. Gli azzurro stellati, nella trasferta di Lentini in casa della Sicula Leonzio, sfiorano anche l’impresa rimontando l’iniziale vantaggio interno di Scardina con Panariello e Alberti, salvo essere raggiunti a cinque minuti dal termine dal rigore di Sicurella, per un punto buono, che li mantiene nel gruppone di vertice. Qualcosa in più della semplice salvezza, dopo il buon campionato della scorsa stagione, dovremmo aspettarci dalla Cavese, che al momento vanta solo due punti in classifica.

I metelliani, affidati a Francesco Moriero, stanno arrancando in  questo inizio, è solo al novantesimo che riescono a trovare il pareggio nell’impegno casalingo contro la Vibonese, con Di Roberto che annulla il vantaggio ospite di Malberti.

Prossimo turno in cui ci attendiamo il riscatto dalla Casertana, in casa contro il Rieti ancora a zero punti, e dalla Cavese impegnata in casa del Teramo, a zero punti come i laziali. Per l’Avellino a Picerno una trasferta di alta classifica, con gli irpini impegnati a continuare la striscia positiva, mentre la Paganese prova a risalire altre posizioni ospitando il Francavilla. Match clou tra il Bari e la Reggina, partita dai nobili trascorsi, la capolista Ternana ospita il Monopoli per restare in vetta.

 

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