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Ieri sera c’è stata la sfida al parco dei principi di Parigi tra PSG ed il Napoli, gara finita 2-2 con pareggio parigino al 93′ con una magia di Di Maria. A parlare degli attori di quella partita è un vero e proprio scopritore di talenti: ZEMAN! Il boemo in un’intervista alla gazzetta dello sport ha parlato di Insigne e Verratti, talenti che lui ha lanciato in quel di Pescara qualche anno fa.

Zeman parla di Insigne e Verratti

Intervistato dalla Gazzetta dello sport il tecnico Boemo, vero e proprio scopritore di talenti, ha parlato di due giocatori che al momento sono tra i più forti che il calcio italiano annovera, Insigne e Verratti.

Sui due Zeman dice:

I piccoli di solito sono più bravi, loro poi erano anche molto svegli… C’è stato subito feeling con loro. Verratti lo chiamavo Marcolino, Insigne invece era Lorenzolo, come uno dei sette nani. Si intendevano in campo ad occhi chiusi, loro due e Ciruzzo Immobile. Io ho provato a formarli e a insegnargli calcio, il resto lo hanno fatto loro con la disponibilità e il sacrificio. Il risultato fu la storica promozione del Pescara in A

Sono passati 6 anni da quando Zeman allenava il pescara ed i suoi “pupilli” da allora hanno fatto moltissima strada. A tal proposito il tecnico Boemo ha dichiarato:

Me la aspettavo, perché mostravano già da giovanissimi di avere qualcosa in più. Sono cresciuti tanto in questi anni e non devono fermarsi perché hanno ancora margini. Verratti è da due anni il miglior giocatore di Francia, e Lorenzo il miglior esterno d’attacco del nostro campionato.

Come Zeman ha scoperto Insigne e Verratti

Il giornalista della gazzetta dello sport chiede a Zeman come abbia conosciuto Insigne e come mai l’ha voluto a Pescara.

Il tecnico Boemo ha risposto cosi:

Lo vidi nella Primavera del Napoli mi impressionò per tecnica e velocità di esecuzione e lo volli a Foggia in Lega Pro nel 2010, aveva 19 anni. Segnò in stagione 19 gol in campionato e 7 in coppa Italia. Avevo lui, Farias, Sau… una bella squadra. E me lo portai a Pescara l’anno dopo.

Stessa domanda anche su Verratti. Dove l’ha scovato Zeman? Come mai l’ha convinto?

La sua risposta è questa:

Anche lui aveva 19 anni. Soffrì molto la preparazione estiva, tanto che all’inizio non partì titolare, ma appena pronto lo misi e non lo tolsi più: era difficile, per visione di gioco e tecnica, vedergli sbagliare un passaggio.

Le parole di Zeman non sono mai scontate ne banali. Di certo è stato ed è un vero e proprio scopritore di giovani talenti. Non dimentichiamoci che quando era a Roma lanciò titolare un difensore centrale brasiliano semi-sconosciuto, un certo Marquinhos che poi la Roma vendette appena un anno dopo al PSG. All’epoca (parliamo di 2013) venne pagato dal Paris Saint Germain 31,4 milioni di euro.

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