Tisci

“Si può usare il pallone, ma non si potranno fare i colpi di testa”. Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC corregge il tiro. Ieri infatti, lo stesso presidente aveva dichiarato che non sarebbe stato possibile usare il pallone nelle scuole calcio che decideranno di riaprire a partire da domani.

Domenica in diretta

Dopo il clamore suscitato dalle dichiarazioni rilasciate ieri a TuttoSportTaranto Web Magazine, il presidente Vito Tisci si è riproposto oggi in varie dirette Facebook, per chiarire quanto anticipato ieri.

Dapprima alle 16:30 Tisci è intervenuto in una diretta con la scuola calcio Cryos, mentre alle 17:30 è stato ospite del collega Nello Odierna.

Questione pallone

Anticipando il protocollo che emanerà la FIGC il presidente Tisci ha dichiarato: “Nelle nostre linee guida potrebbe non esserci la specifica del pallone. Ma non si potrà fare ad esempio, il colpo di testa. Il pallone, come tutte le attrezzature, dovrà essere sanificato ad ogni uso”. 

Altri chiarimenti

Il presidente poi chiarisce anche altri aspetti, come specificato anche nel nostro articolo di questa mattina: “Bisognerà sanificare tutti gli ambienti. Non si potranno usare gli spogliatoi. Ci vorrà un percorso di entrata ed uno di uscita. All’impianto bisognerà arrivare già pronti con l’abbigliamento, per entrare in campo. Ci vorrà uno screening di tutti coloro che entreranno nella struttura, sia atleti che addetti ai lavori, con misurazione tramite termoscanner della temperatura. Dovrà essere presente un medico sul campo, regolarmente iscritto all’albo. Dovranno essere usati i dispositivi di sicurezza come guanti e mascherine all’arrivo nella struttura. Non si dovrà usare la mascherina in campo. Ci vorranno dei cestini esclusivamente per il fazzoletti usati. Dovranno esserci colonnine con i gel per igienizzare le mani. Non si potranno usare le pettorine”.

Queste sono solo alcune delle anticipazioni che il Presidente Tisci ha specificato nelle varie dirette di oggi.

Commenti

Numerosi sono stati i commenti in cui addetti ai lavori e presidenti delle scuole calcio hanno dichiarato a più riprese che a queste condizioni non si potrà riaprire. Anche a questo il presidente Tisci ha risposto: “Mi rendo delle difficoltà che ogni società avrà nell’attuare queste linee guida. Noi abbiamo il dovere di rispettare le linee guide indicate dal governo e dal ministero dello sport. Stiamo ragionando per lo storno del quadrimestre bianco che abbiamo subito con lo stop delle attività. Spero che possano intervenire economicamente anche comuni e regioni”.

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