VIRTUS SCAFATESE – S. ANTONIO ABATE: 3 – 2

VIRTUS SCAFATESE (4-3-3): Gallo; Romano, Abate, Cirillo (15’ st Marcucci), Colantuono (29’ st Giudice); Natino, Amarante, Maio; Ascione, Malafronte (25’ st Ferrentino), Polverino. A disposizione: Zambrano, Manzo, Garello, De Bellis. Allenatore: Esposito.

SANT’ANTONIO ABATE (5-3-2): Sorriso; Vollono (27’ st D’Auria), Staiano, Galasso, Buonocore, Donnarumma (24’ st Sicignano); Mosca (31’ st Pucci), Comegna, D’Esposito; Alfano, Pelagione. A disposizione: Balestrieri, Russo, Nastro, Navas. Allenatore: Criscuolo.

ARBITRO: Feraudo di Chiavari.

RETI: 22’ pt Amarante, 43’ pt Comegna, 22’ st autorete Donnarumma, 29’ st Polverino, 40’ st Pelagione.

NOTE: spettatori 300 circa. Allontanato dalla panchina Esposito al 50’ st per proteste. Ammoniti: Galasso, D’Esposito, Cirillo, Mosca, Maio, Pucci. Angoli: 5-0. Recupero: 1’pt, 5’st.

 

La Virtus vince di misura con la solita sofferenza. Spreca tanto, ma impressiona quando schiaccia il piede sull’ acceleratore, praticamente artefice e carnefice del proprio destino. Criscuolo tenta il 5-3-2 senza lo squalificato Somma, pressione e grinta le migliori armi. Esposito, per allargare le “maglie” cambia l’abituale 4-3-1-2 in 4-3-3 con Ascione nel suo ruolo naturale largo a destra. Da un’idea di quest’ultimo, nasce il primo gol della capolista: Ascione affonda a destra e serve Maio sull’altro lato, il centrocampista appoggia dietro per la mazzata di Amarante, sporcata da qualche tentativo di intercettazione altrui ma batte Sorriso, per il centrocampista di Angri si tratta del primo gol stagionale ma molto speciale, dedicato col cuore a Francesca, con stima ed affetto al compagno di squadra Sasà Gallo inibito per un anno. Nel finale di tempo, ospiti prima vicini al pari con Pelagione al 38’, mira troppo alta dal limite dell’area, e poi lo colgono tra lo stupore generale al 43’. Punizione dalla trequarti, l’arbitro fischia un rigore sul contatto Cirillo-Galasso che normalmente appartiene alla “ confusione “. Dal dischetto Comegna, il migliore dei suoi, si fa respingere il tiro da Gallo ma è lesto a raccogliere e depositare nel sacco. Dopo un quarto d’ora della ripresa, Esposito, versione rischia tutto, getta nella mischia bomber Marcucci passando ad un 3-4-1-2 togliendo Cirillo, dando a Romano e Colantuono compiti da centrali difensivi, tenendo da esterni larghissimi Natino e Ascione. Passano cinque minuti per l’ occasionissima sprecata: al 20’ Sorriso s’oppone alla conclusione di Malafronte e sul prosieguo Marcucci mette alto. Bisogna attendere al 22’ quando sale in cattedra Ascione, con uno dei suoi guizzi che gli consentono di saltare due avversari, palla sul secondo palo a cercare un compagni, ma sarà l avversario Donnarumma, anni 17, il più giovane in campo a concludere rovinosamente nel proprio specchio, autorete da Mai dire Gol. Partita all’apparenza chiusa da Polverino, che va a segno sfruttando una bella apertura di Ascione e siglando il 3-1 a porta vuota, dopo aver superato l’avanzato Sorriso. Eccesso di sicurezza della capolista nell’ultimissimo tratto e secondo gol abatese: galoppa D’Auria e poi lancia in profondità Pelagione, calcola male la faccenda Gallo, preferisce non uscire e finisce per beccare gol dall’avversario che ha tempo e modo di scegliere l’opzione balistica migliore.

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