Violenza allo stadio Gobbato di Pomigliano: tifosi del Casal di Principe aggrediti dopo il gol del pareggio

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Gravissimo episodio di violenza nel calcio dilettantistico campano. Al termine della gara tra Brusciano e ASD Casal di Principe 81033, disputata allo stadio “Gobbato” di Pomigliano d’Arco, si sono verificati fatti di una gravità inaudita che nulla hanno a che vedere con lo sport.

La società ASD Casal di Principe 81033 ha condannato con la massima fermezza quanto accaduto, denunciando pubblicamente l’aggressione subita da tifosi, dirigenti, donne e bambini, colpiti solo per aver manifestato una legittima esultanza sportiva dopo la rete dell’1-1 siglata da Russo.

Aggrediti tifosi e dirigenti: coinvolto anche l’AD Antonio Tartarone

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, la partita si era svolta “in un clima di assoluta correttezza e tranquillità” fino al momento del gol del pareggio del Casal di Principe. Da lì, la situazione è precipitata.

Una folta frangia della tifoseria del Brusciano, in alcuni casi anche a volto coperto, avrebbe aggredito fisicamente e verbalmente i sostenitori biancazzurri, colpevoli – a loro dire – di “non aver dovuto esultare”.

Tra le persone aggredite figura anche Antonio Tartarone, Amministratore Delegato della società ospite, attualmente in stampelle a causa di una recente operazione all’anca. Un episodio che rende il quadro ancora più grave e inaccettabile.

Allontanati con la forza dallo stadio: decisivo l’intervento delle forze dell’ordine

Oltre all’aggressione fisica e alle minacce, i tifosi del Casal di Principe sarebbero stati allontanati con la forza dall’impianto sportivo, in una situazione descritta come di totale assenza di sicurezza.

Solo il pronto e determinante intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze ben più drammatiche. Un fatto che solleva interrogativi seri sulla gestione dell’ordine pubblico e sulla sicurezza negli stadi dilettantistici.

“Nel 2026 comportamenti indegni e incompatibili con lo sport”

Durissima la presa di posizione della società biancazzurra, che parla di comportamenti “inermi, inaccettabili e incompatibili con qualsiasi evento sportivo”, sottolineando come nel 2026 simili episodi non possano trovare alcuna giustificazione.

“Esultare per un gol della propria squadra è un diritto sacrosanto e non può mai, in nessun contesto, giustificare violenze, intimidazioni o aggressioni”.

Parole nette, che ribadiscono un concetto fondamentale: il calcio deve essere confronto sportivo, rispetto e civiltà, non violenza gratuita.

La posizione del Casal di Principe: tutelare tesserati e immagine

La ASD Casal di Principe 81033 ha annunciato che tutelerà la propria immagine e i propri tesserati in tutte le sedi opportune, confidando che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, individuando i responsabili e adottando provvedimenti severi.

Quanto avvenuto allo stadio Gobbato rappresenta l’esatto opposto dei valori dello sport e riaccende i riflettori su un problema che non può più essere ignorato: la violenza nei campi di calcio, anche e soprattutto a livello dilettantistico.

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