di Francesco Camerlingo 

Napoli-Genoa in programma sabato prossimo al San Paolo rappresenta una tappa di enorme importanza. Il momento negativo degli azzurri, criticati aspramente oggi nel mentre dell’allenamento  a porte aperte, deve finire. Serve dare una parvenza di serenità dopo la tempesta, una scossa a tutto l’ambiente; uscire dal tunnel del rammarico e della contestazione, dunque, diventa una priorità assoluta e può avvenire  solo in un modo: vincere e convincere. Quindi suona come imperativo categorico  far bottino pieno contro il grifone e sarebbe  una vera panacea, in questa fase storica per il club. Troppi elementi ruotano intorno a questa partita: la rivalsa-sul campo- dei giocatori azzurri a dimostrazione dell’attaccamento alla maglia, la necessità di muovere una classifica che affligge il Napoli, e soprattutto la conferma di un allenatore, che dall’ ultimo comunicato stampa, esce con una funzione in più, gestire il ritiro. Un ritiro non voluto e perciò attuato solo un parte, visto l’evolversi della faccenda. Chissà se possono bastare i tre punti, eventuali, contro i rosso blu, chissà se il domani sarà targato Carlo Ancelotti.

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