VALENCIA – ATALANTA 3-4

Valencia (4-4-2): 13 Cilessen; 18 Wass, 17 Coquelin (74’ 11 Cheryshev), 12 Diakhaby (46’ 7 Guedes), 14 Gaya; 20 Torres, 6 Kondogbia, 10 Parejo 8 Soler; 9 Gameiro, 19 Rodrigo (79’ 25 Florenzi). All.: Celades

Atalanta (3-4-1-2): 57 Sportiello; 19 Djimsiti, 3 Caldara, 6 Palomino; 33 Hateboer, 15 De Roon (44’ 91 Zapata), 11 Freuler, 8 Gosens; 88 Pasalic (83’ 5 Tameze); 72 Ilicic, 10 Gomez (78’ 18 Malinovski). All.: Gasperini

Arbitro: Hategan (Romania)

Ammoniti: 33’ Coquelin (V), 42’ Diakhaby, 58’ Kondogbia (V), 64’ Wass, 86’ Freuler (A)

Reti: 3’ Ilicic (A) rig., 21’ Gameiro (V), 43’ Ilicic (A) rig., 51’ Gameiro (V), 67’ Torres (V), 71’ Ilicic (A), 82’ Ilicic (A)

La partita

Nel vuoto del “Mestalla” l’Atalanta si impone sul Valencia per quattro a tre. Operazione qualificazione ai quarti di Champions per i bergamaschi per entrare nel novero delle migliori otto formazioni d’Europa, ma stavolta la mission impossible tocca agli spagnoli e al loro tentativo di remuntada dopo il quattro a uno di S. Siro, con il vantaggio per gli italiani, oltre che del punteggio, anche dello stadio vuoto dopo la bolgia milanese.

Velleità di rimonta subito spente, i bergamaschi sentono di stare scrivendo la storia e partono subito forte, andando in gol con Ilicic che si procura e trasforma un rigore su fallo di Diakhaby.

Gli spagnoli cercano di metterci almeno l’orgoglio, approfittano anche di un calo di tensione dei nerazzurri e trovano il pareggio con Gameiro.

Situazione effimera, però, perché gli italiani continuano a pungere in contropiede e a due minuti dalla fine della prima frazione ancora Ilicic trasforma un rigore, per fallo di mano ancora di Diakhaby.

Nella ripresa l’orgoglio iberico porta i valenciani anche in vantaggio, per un altro gol di Gameiro e la rete di Torres, ma l’Atalanta è una vera macchina da gol e ha un Ilicic in più.

Lo sloveno, infatti, non si accontenta dei due rigori trasformati che già sarebbero sufficienti per la qualificazione, ma disegna due traiettorie di sinistro che valgono il poker per lui, il sorpasso e la vittoria per la sua squadra. Atalanta tra le migliori otto squadre d’Europa.

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