Se n’era tanto parlato e stamattina è stato mandato sugli schermi di Netflix: è uscito oggi Ultras, il film di Francesco Lettieri girato a Napoli e che parla ovviamente, di tifo organizzato.

Il film narra la vicenda di Sandro, capo ultras a cinquant’anni del gruppo Apache. Dopo aver ricevuto una diffida, che non gli permette di poter seguiire il Napoli allo stadio, Sandro prova a cambiare vita, conoscendo Terry. Parallelamente c’è l’ingresso nel gruppo di Angelo un giovane ragazzo di sedici anni che vuole vendicare la morte del fratello, avvenuto qualche anno prima durante dei tafferugli.

Dalla finzione alla realtà

Dopo aver visto il film, i gruppi del tifo organizzato partenopeo hanno deciso di mostrare la loro versione delle idee alla città. Sono infatti, “apparsi” sulle mura di Napoli scritte di protesta al racconto di Lettieri e della visione che si dà al mondo ultras. Di seguito riportiamo alcune delle frasi riportate sui muri della città, che i tifosi partenopei sono riusciti a fare nonostante le restrizioni dovute all’emergenza Coronavirus.

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