Il Barcellona lancia un messaggio molto chiaro alle altre partecipanti alla Champion’s League: “I favoriti siamo noi”, urlano Messi e compagni dopo il poker rifilato al City di Guardiola. Il ritorno di Pep al Camp Nou rappresentava senz’altro la sfida più probante dell’intera fase a gironi, più di Bayern – Atletico Madrid o Real – Borussia Dortmund. La tornata d’andata vede le italiane entrambe in testa ai rispettivi gironi: il Napoli comanda il gruppo B a 6 punti nonostante la sconfitta del San Paolo col Besiktas; la Juventus è in testa al gruppo H, in coabitazione col Siviglia a 7 punti. Primo nel proprio girone anche Claudio Ranieri: il suo Leicester è una delle sole tre squadre (le altre sono Barcellona ed Atletico Madrid) a punteggio pieno. Ancelotti invece, insegue i Colchoneros nel gruppo D, a tre lunghezze di distanza.

  Gruppo A 

Arsenal e Paris Saint Germain proseguono a braccetto il cammino verso gli ottavi di finale. I londinesi hanno smantellato il Ludogorets, surclassato per 6-0: nel primo tempo dolce pallonetto di Sanchez e bomba dalla distanza di Walcott per deliziare la platea; nella ripresa Chamberlain e la tripletta di Ozil chiudono la sestina vincente. La fanno facile anche i parigini con un secco 3-0 al Basilea: apre Di Maria al 40′, poi Lucas al 62′ e chiusura per Cavani su rigore in pieno recupero. Inglesi e francesi guidano in accoppiata a 7 punti, sei in più di Basilea e Ludogorets: tra due settimane se pareggiassero entrambe, sarebbero già agli ottavi.

  Gruppo B 

Si complica la vita ma resta primo il Napoli di Sarri a quota 6 punti. La brutta sconfitta del San Paolo con il Besiktas, che insegue ad una lunghezza, non pregiudica il cammino azzurro. L’unica incognita è rappresentata dal calendario che vede Hamsik e compagni impegnati in trasferta sia con i turchi (tra 15 giorni) che all’ultimo turno col Benfica. I portoghesi occupano il terzo posto con 4 punti, dopo la vittoria a Kiev ai danni della Dynamo, fanalino di coda del girone. La pecca degli azzurri in questo momento è rappresentata dal pacchetto arretrato: Reina difende la porta più violata (6 gol) tra le squadre che sono prime nel rispettivo girone.

  Gruppo C 

Come premesso il Barcellona si è posizionato sul trono di principale pretendente alla vittoria finale. Un Messi stratosferico regala una tripletta, completata dal gol di Neymar nel recupero, nientedimeno che con il Manchester City. Guardiola non ha potuto nulla contro la sua ex squadra, continuando un periodo nero che l’ha visto perdere l’enorme vantaggio che aveva in Premier, dove è stato raggiunto in testa dall’Arsenal. Quattro a zero al Camp Nou e discorso rimandato tra due settimane per il ritorno in Inghilterra. Avanza alle spalle il Borussia Monchengladbach, che ha battuto il Celtic in Scozia, grazie alle reti, tutte nella ripresa, di Stindl e Hahn per lo 0-2 finale. Primi tre punti e terzo posto in classifica, biancoverdi fermi a quota 1, grazie al pareggio ottenuto in casa col City.

  Gruppo D 

Massimo risultato col minimo sforzo. L’Atletico Madrid rifila il terzo 1-0 consecutivo: dopo PSV e Bayern, Simeone condanna anche il Rostov alla sconfitta di misura. Ancora Carrasco, che dopo aver segnato ai tedeschi, fa gol anche in Russia. Riprende la corsa la formazione bavarese di Ancelotti: nel primo tempo Muller e Kimmich; nella ripresa Lewandovski e Robben; in mezzo la rete, tanto bella quanto inutile, del momento 2-1 al 41′ di Narsingh. All’Atletico basterà un punto tra due settimane per accedere agli ottavi, al Bayern una vittoria.

  Gruppo E 

E’ senz’altro il girone più incerto degli otto proposti quest’anno. A dimostrazione lo sono i ben 4 pareggi su sei partite disputate. Tanto per mantenere l’abitudine: martedì due pareggi. Il Monaco, che guida il girone, ci ha preso gusto a farlo nei minuti finali. Dopo l’eurogol di Glik in casa con il Tottenham in pieno recupero, martedì è stata la volta di Bernardo Silva, pareggiare la rete di Traore del CSKA Mosca all’87’. Pareggia in trasferta anche la seconda forza del girone, il Tottenham di Pochettino viene bloccato sullo 0-0 in casa del Bayer Leverkusen, terzo in classifica con tre pareggi su tre.

  Gruppo F 

Solo la differenza reti tiene in testa il Borussia Dortmund nel Girone F, a 7 punti infatti, c’è anche il Real Madrid di Zidane, al quale non è bastato nemmeno il 5-1 rifilato al Legia Varsavia per agguantare i tedeschi. Non c’è voluto nemmeno l’apporto di Cristiano Ronaldo ai Galacticos per sbarazzarsi del fanalino di coda polacco: Bale, un autogol di Jodlowiec ed Asensio hanno permesso agli spagnoli di chiudere il primo tempo sul 3-1 (su rigore di Radovic il gol degli ospiti del momentaneo 2-1); Lucas Vazquez e Morata di completare la cinquina. E’ bastato il 2-1 in Portogallo invece, al Borussia Dortmund per mantenere la vetta: nel primo tempo il solito Aubameyang e Weigl hanno portato i gialloneri sul 2-0, nella ripresa il gol della speranza di Bruno Cesar, che si ripete dopo aver segnato al Real Madrid… anche allora inutilmente.

  Gruppo G 

Come detto il patron del girone è Claudio Ranieri, in testa a punteggio pieno. La terza vittoria è ai danni del Copenaghen, uno a zero casalingo come al Porto. Mattatore dei danesi è stato Mahrez, con un delizioso esterno volante su assist di Slimani. Nell’altra gara del gruppo il Porto vince in casa del Club Brugge e raggiunge il Copenaghen a 4 punti classifica. Clamoroso 1-2 per i portoghesi in Belgio: vantaggio casalingo al 12′ di Vossen, ripreso da Layun nel secondo tempo e rimonta completata dal rigore trasformato da Andre Silva al 93′.

  Gruppo H 

Juventus e Siviglia proseguono sulla stessa strada. Bianconeri e spagnoli hanno gli stessi punti (7) ma la squadra di Allegri risulta prima del girone grazie alla differenza reti. Entrambe hanno vinto per 1-0: una prodezza di Cuadrado e soprattutto le parate dui Buffon hanno dato la vittoria alla Juventus, nonostante l’inferiorità numerica patita a lungo contro il Lione per l’espulsione di Lemina; un gol di Nasri invece, ha regalato i tre punti alla formazione spagnola. Se vincessero entrambe tra due settimane sarebbero già qualificate agli ottavi.

Claudio Musella

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