Sono conferme, ritorni, partenze, addii quelle che caratterizzano la nostra rubrica sui Top e Flop calcistici settimanali e, del resto, nel periodo in cui si è chiusa la sessione invernale della campagna acquisti – cessioni non possiamo far altro che adeguarci.

Gervinho, dove sei?

Per iniziare parliamo di quello che dovrebbe essere un addio, ma non si sa, e che a noi più attempati ha ricordato tanto la vicenda di qualche anno fa che caratterizzò Faustinho Asprilla e il suo addio al Parma. In questo caso parliamo di Gervinho, che sempre nel Parma milita, il quale pur non essendo colombiano come il suo predecessore, il nostro è africano, gode evidentemente delle stesse bizzarrie, gestendo il suo eventuale trasferimento in Qatar in maniera almeno estrosa e per certi versi assurda, non presentandosi agli allenamenti da un lato e palesando di non voler andare via dall’altro.

Stessa provenienza, altra esperienza

Come svilupperà la cosa ci incuriosisce, di certo il giocatore non si è comportato con professionalità, e questo non dipende dalla nazionalità, perché al Top di giornata ci finisce Jeremy Boga.

Ivoriano anch’egli, militante attualmente nel Sassuolo, il ragazzo si sta rivelando uno dei migliori giovani di stagione, con un dribbling a tratti ubriacante ma anche capace di indovinare traiettorie belle quanto imparabili, come hanno potuto constatare sulla loro pelle, Salvatore Sirigu e Pau Lopez, rispettivamente estremi difensori di Torino e Roma, le ultime due impallinate dal nostro, che hanno portato il suo score stagionale a sei reti realizzate, ma destinato sicuramente ad aumentare da qui alla fine.

L’opera di De Zerbi

Proprio Sassuolo e Roma ci danno lo spunto per i prossimi Top e Flop, gli emiliani tra i primi e i giallorossi tra i secondi. Da tempo la squadra di Roberto De Zerbi è accreditata come una tra le squadre che esprimono un gioco tra i più moderni, finora poco l’aveva accompagnato l’efficacia, raccogliendo meno di quello che mostrava il campo, proprio contro i giallo rossi, però, è giunta quella vittoria che potrebbe dare una svolta al campionato.

Manca l’efficacia

Svolta che non riesce alla squadra di Paulo Fonseca, che anzi sconcerta per la prima mezzora contro il Sassuolo, perché è sembrata non scendere in campo, in balia degli avversari. Eppure i giallorossi erano reduci da un derby contro la Lazio in cui avevano dominato e raccolto molto meno di quanto seminato, bisogna capire il perché di questa metamorfosi kafkiana, e Fonseca deve farlo subito, perché il campionato incalza e le concorrenti per la zona Champions League aumentano.

Finalmente Lecce

Da un giallorosso negativo a uno positivo, arriva, infatti, la prima vittoria stagionale casalinga per il Lecce, cosa da segnare certo tra i Top, anche se siamo già alla ventiduesima giornata di campionato.

Toro per le corna

Non che l’impresa sia stata particolarmente complicata, perché il Torino di queste ultime giornate è proprio inguardabile, e non lo citiamo tra i Flop per non ripeterci e perché in questo momento sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

Che bomber!

Allargando i nostri orizzonti, tra i Top finisce oggi, ma lo merita già da qualche tempo, Erling Haaland, giovane, non è ancora ventenne, attaccante norvegese passato dal Salisburgo al Borussia Dortmund e a segno ben sette volte nelle sue prime tre partite. Considerando che lo aveva adocchiato la Juventus, costretta a “ripiegare” su Dejan Kulusevski per le scelte del ragazzo, la conferma delle doti del giovanotto e dell’occhio lungo dei nostri scout.

Ancora tifosi tra i flop

Lascio per ultimo l’amaro, come sempre, questa volta tra i Flop siamo costretti a citare un’altra tifoseria, quella doriana, che invece di incitare e sostenere gli sforzi che Claudio Ranieri e compagnia stanno facendo per raggiungere una difficile salvezza, non trovano di meglio che incitare a nefandezze varie contro i napoletani. Non vale nemmeno la pena commentare.

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