Portare avanti una rubrica come questa che, tra il serio e il faceto, commenta gli avvenimenti calcistici e sportivi accaduti in settimana, in un momento del genere può sembrare una superficialità. “L’ora più buia” ha titolato qualche giornale, rifacendosi ad eventi, forse più gravi, riguardanti la Seconda Guerra Mondiale, ma in fondo anche qui si tratta di una guerra, non contro un nemico fisico, ma contro uno subdolo, invisibile eppur presente.

Probabilmente, è l’incubo peggiore che può capitare all’umanità. Se fosse una guerra reale, per quanto non auspicabile, almeno sarebbe una lotta uomo contro uomo, si conoscerebbe il proprio avversario. Ma così contro cosa si combatte, con quali armi? Possiamo solo attenerci alle disposizioni che ci vengono date, sperando che funzionino, sperando che non si arrivi ad un coprifuoco armato che deprimerebbe ancor di più gli animi.

Forse anche per dare un attimo di sollievo in quei pochi lettori che vorranno leggere queste poche righe, cerchiamo comunque di mantenere il nostro trend, basandoci su quel poco che si è giocato, anche a livello europeo.

La grande Atalanta

Al Top, allora, tanto per cambiare, va di nuovo l’Atalanta, che ormai non fa più distinzione tra competizione domestica o internazionale, ma tratta tutti allo stesso modo, e cioè a suon di gol. Dopo il poker dell’andata, infatti, la Dea infligge uguale trattamento al ritorno ai malcapitati spagnoli del Valencia, con mattatore, al Top dei Top, quel Josip Ilicic che sta vivendo un periodo aureo in nerazzurro, che con la sua quadripletta trasporta di peso la squadra di Gian Piero Gasperini nei quarti di Champions e nella storia della competizione. Se tutto si normalizzerà, come si spera, e le coppe potranno continuare, vivremo con passione la storia da Cinderella Man di questa squadra nella competizione.

Dinho che combini?

Tutti hanno ancora negli occhi le prodezze che a suo tempo ha saputo regalare ai suoi tifosi Ronaldo de Assis Moreira, da tutti conosciuto come Ronaldinho, anche per la sua straripante simpatia, quell’eterno sorriso da monello stampato sul viso. Spenti i riflettori della fama, però, anche per questo campione le prodezze restano un ricordo, e la vita presenta il lato oscuro della sua faccia. Capita, infatti, che il Nostro venga arrestato in Paraguay perché in possesso di un passaporto falso che, per quanto quasi peccato veniale rispetto ad altre situazioni capitate in passato ad altri ex campioni, desta più di un sospetto su attività illecite ben più gravi. Un Flop clamoroso per Bugs Bunny, che in passato ha allietato anche i tifosi del Milan.

Dybala, che giocata!

Al Top mettiamo anche Paulo Dybala: non è facile giocare in uno stadio vuoto, non è facile entrare e mettersi subito a disposizione della squadra, ma solo i grandissimi campioni, nelle situazioni di cui sopra, possono poi dipingere un gol come quello segnato dall’argentino contro l’Inter.

Brignone, l’ultima italiana campione?

Chiudiamo cambiando sport, passando allo sci, mettendo tra i Top Federica Brignone che, prima donna italiana, si aggiudica la Coppa del Mondo, usufruendo del primo posto in classifica al momento della sospensione delle gare. Fischiano le orecchie a qualcuno dalle parti di federazione e Lega Calcio?

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