In questa puntata di Top e Flop ai vertici estremi dei due opposti non possono che finire i portieri.

Portiere al top

Al Top va Samir Handanovic che, parando il rigore decisivo a Luis Muriel nel finale della gara contro l’Atalanta, permette alla sua Inter di uscire indenne da una gara che si era fatta particolarmente complicata.

Non è nuovo ad imprese del genere lo sloveno, non a caso è uno dei migliori specialisti in circolazione con ventiquattro rigori neutralizzati, una garanzia e un’arma in più per la squadra che lo schiera.

Portiere flop

Al Flop, inevitabilmente, non può che finire David Ospina che con il suo errore contro la Lazio, ha contribuito in maniera vistosa alla sconfitta del Napoli contro la Lazio.

Il colombiano è sicuramente un buon professionista, affidabile, paga un errore che ormai va messo all’ordine del giorno tra i possibili di un portiere, vittime, tra le altre, di questa nuova moda che pretende la “costruzione del gioco dal basso”, palla a terra, a prescindere dal momento della gara, della qualità degli avversari, delle proprie e dei propri compagni di reparto.

Un suicidio, in molti casi, che purtroppo va a capitare nel peggior momento del Napoli, corroso da polemiche interne e da risultati che non vengono a causa proprio dei tanti errori, e basta riandare con la mente alla gara con l’Inter della scorsa settimana.

Effetto Zlatan

Top per Zlatan Ibrahimovic: a dispetto della sua età e di chi ne denigrava il ritorno tra le fila del Milan, giudicando l’operazione soprattutto per il carisma e la personalità che lo svedese avrebbe profuso a piene mani nel depresso spogliatoio rossonero, egli, convinto delle proprie possibilità, ha dimostrato di poter e saper ancora trovare la via della porta. È chiaro che a differenza dello Zlatan che conoscevamo, questo è meno mobile, ma questa sua “diversa” mobilità può diventare l’arma migliore per Stefano Pioli per un suo impego efficace, sfruttando quelle qualità tecniche che, quelle sì, non invecchiano.

Che poi continui anche a trovare la porta resta un indubbio piacere anche per gli occhi, oltre che per l’economia della sua squadra.

Sempre meno interessante

Flop con l’aggravante della reiterazione per Lega e Figc sull’organizzazione della Coppa Italia: vero che la seconda competizione italiana ha sempre avuto vita grama, è altrettanto vero che, nonostante qualche debole tentativo, poco o nulla è stato fatto per renderla più competitiva e interessante, se ci aggiungiamo che, oltre al disinteresse delle squadre, le gare vengono organizzate ad orari impossibili, con gare che in pieno inverno sono destinate a terminare anche oltre la mezzanotte, allora c’è poco da sperare che la Coppa Italia decolli, tranne quando arriva alla finale.

Tanti auguri Lazio

Avere fortuna nel gioco del calcio è il più delle volte un merito, quella che sta accompagnando la Lazio in questo periodo ha anche tratti di clamoroso, straordinario che questa coincidenza capiti con i festeggiamenti per i 120 anni della società biancazzurra.

Ad essere pignoli, e se vogliamo riferirci al solo calcio, esso fu iniziato a praticare nella neonata Società Podistica Lazio nel 1901, resta comunque una protagonista che ha allietato il cuore dei suoi tifosi con gli scudetti del 1974 e del 2000, e si candida come più di un terzo incomodo nella lotta di questi giorni tra Inter e Juventus.

Super Cavese

Chiudiamo con un Top nostrano. Nel campionato di Serie C, la Reggina sta veleggiando verso la Serie B incontrastata, per la prima volta in sapore deve conoscere l’amaro della sconfitta, e questo a opera della Cavese, capace di infliggere una tripletta alla… regina del torneo, facendo intravedere stimmate da protagonista per il prossimo futuro.

Potrebbe interessarti

Accadde Oggi | 7 luglio 1974: la consacrazione mai avvenuta dell’Olanda di Cruijff

Il 1968, oltre ad essere stato un anno di contestazioni studentesche, aveva portato delle …