di Francesco Camerlingo 

Sandro Tonali è un predestinato. Attualmente nelle fila del Brescia, sta disputando una stagione importante al primo anno di serie A. Fresco di convocazione nella nazionale maggiore di Roberto Mancini, sta sfoggiando, a suon di giocate, il suo repertorio. Le qualità del ragazzo sono indiscusse, un piede, quello destro, veramente ‘educato’, sempre presente nelle trame di gioco, movimenti cadenzati in campo lo avvicinano ad una vecchia gloria del Brescia: Andrea Pirlo. Ne parlano tutti bene insomma, a tal punto che i più blasonati club d’ Europa tentano un approccio con il presidente Cellino, che dal suo canto fiuta una grossissima plusvalenza dalla sua eventuale cessione. “Sandro è un giocatore importante, vero perno del nostro centrocampo, avrà un futuro pieno di successi”, così qualche mese fa dichiaró il patron delle rondinelle.

Tonali lavora umilmente, d’altronde è giovanissimo è un classe 2000, per cui la predisposizione ad imparare ancora tanto per la scalata al successo, è effettivamente tangibile. Originario di Lodi, muove i primi passi nella compagine della Lombardia Uno, poi Piacenza e infine l’approdo al Brescia, a questo punto suo vero trampolino di lancio.

I grandi club si muovono per lui, probabilmente non già da Gennaio, essendo un mese poco fertile per operazioni costose e importanti come questa che riconduce al ragazzo di Cornegliano Laudense. Giugno però sarà fondamentale per capire se il suo futuro avrà il nome della Juventus-squadra più vicina a Tonali- o altri, magari quello del Napoli di De Laurentiis.

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