Solo una squadra in campo. E’ la Germania di Loew, che nei quarti di finale del Mondiale annienta l’Argentina nel punteggio (4-0) e nel gioco, diventando a questo punto la più seria candidata alla vittoria finale.

Partono subito forte i tedeschi, che al 3′ sono già in vantaggio: Muller di testa anticipa Otamendi in area e batte Romero. La Germania riesce ad incanalare la partita sui binari che più preferisce. Difesa strettissima e contropiede micidiale, con l’Argentina che sembra scarica dal punto di vista mentale, riuscendo molto di rado a impensierire Neuer. Il primo tempo si chiude così, e nella ripresa chi si aspetterebbe una trasformazione della Seleccion, viene rapidamente deluso. Se è possibile, la Nazionale guidata da Maradona riesce a fare ancora peggio, ingarbugliandosi in azioni personali – Messi, Di Maria – che fanno solo il gioco dei tedeschi. Che appena possono, ripartono, trovando praterie nella trequarti avversaria e rideucendo in brandelli l’Argentina in soli sette minuti: al 22′ Klose, al 29′ Friedrich mettono di fatto la parola fine alla partita. A due minuti dalla fine arriva anche il quarto gol, ad opera ancora di Klose.

Finisce dunque l’avventura di Maradona ai Mondiali, la Germania invece va avanti, con i suoi giovani, con i suoi “oriundi” e con il suo gioco frizzante e piacevole. Da Berlino a Monaco parte la festa.

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