Il Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora è intervenuto in Senato, parlando dei giovani e della delicata questione legata alla riapertura dei centri sportivi. Oltre che della ripresa del campionato di Serie A.

Polemica continua

Ecco quanto raccolto dalla nostra redazione in merito all’intervento del Ministro Spadafora: “Stiamo lavorando per dare una risposta a tutto il mondo dello sport, anche se in questo periodo si è posta l’attenzione solamente al mondo del calcio. Sono pienamente consapevole dell’importanza economica e sociale, sarebbe paradossale se non lo fossi. So perfettamente che rappresenta un’importante industria del paese, considerando che contribuisce per oltre un miliardo alle casse dello stato. Ciò nonostante ho trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito politico e mediatico. Gli italiani sono interessati alla loro salute ed al lavoro. Stiamo lavorando alla ripresa degli allenamenti ed il CTS chiede tre cose significative. Nel caso in cui anche un solo atleta di una società dovesse risultare positivo, tutta la squadra andrebbe messa in quarantena senza nessun contatto esterno. Le società dovranno affidare ai propri medici la responsabilità dell’attuazione dei protocolli. Il CTS chiede inoltre, che l’enorme numero di tamponi che si effettueranno agli atleti non vadano ad inficiare su quelli che dovranno essere messi a disposizione dei cittadini. Il campionato potrà riprendere, ma solo nel momento in cui saremo certi si possa fare in sicurezza”.

Centri sportivi

Queste invece, le parole sulla possibilità di riaprire i centri sportivi: “Lo sport non è solo il calcio ed il calcio non è solo la Serie A. In quanto Ministro dello Sport è mio dovere non venir meno a questo principio. Tutti gli sport, inclusi quelli di squadra devono riprendere gli allenamenti il 18 maggio. Per tale motivo abbiamo proposto ulteriori linee guida al CTS. Deve ripartire tutto lo sport, come lo sport di base. Per il prossimo DPCM proporrò la riapertura di tutti questi centri al massimo entro il 25 maggio. Non vorremmo andare oltre questa data”. 

Risorse economiche

Spadafora si sofferma anche sulla possibilità di mettere a disposizione delle società sportive un fondo per la ripresa: “Metteremo a disposizione delle risorse per tutte quelle realtà che dovessero avere problemi economici ad attuare in tempi rapidi questo protocollo. Attraverso Sport e Salute scongeleremo un fondo già a disposizione delle federazioni di 17 milioni di euro, per sostenere tutte le società ed associazioni sportive. Potrebbero servire ad esempio per le sanificazioni oppure per l’adeguamento degli impianti rispetto alle esigenze che chiederà il protocollo. Ci sarà anche la possibilità di rinegoziare i contratti di fitto per le strutture comunali. Con la possibilità di ridurre fino al 50% i costi dei canoni per accedere a queste strutture”. 

Importanza sociale

Il Ministro Spadafora si sofferma anche sulla valenza sociale dello sport di base: “Vogliamo permettere anche la riapertura dei centri estivi. Conosciamo la grandissima importanza sociale rappresentata dallo sport di base. Nei primi mesi della mia attività da Ministro ho girato in lungo e in largo l’Italia verificando in prima persona tale importanza. Spesso aprire un centro sportivo vale più che installare tante telecamere per la videosorveglianza”.

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