I diritti della Serie A per il prossimo triennio non sono ancora stati assegnati, c’è una tensione tra le varie parti. L’amministrare delegato della Serie A Luigi De Siervo ha dichiarato a Sky:“della necessità di rinunciare alle precisazioni presentate nel corso della trattativa” poichè l’offerta risulterebbe condizionata e quindi inammissibile. L’azienda ha replicato “Sky ribadisce che la propria offerta è valida quindi da mettere ai voti martedì” ritenendo “la posizione della Lega ‘infondata, in contrasto con la Legge Melandri’ e tale da pregiudicare ‘dinamiche competitive'”.

Inoltre ha mandato una frecciatina ai rivali di Dazn:“le difficoltà del 60% delle famiglie italiane ad accedere alla rete con connessioni veloci’, come evidenziato dal ministro Colao” Dazn ha replicato:“il 99 per cento delle famiglie italiane può dotarsi di una connessione a banda larga con diverse tecnologie, ottima per la ricezione di tutti i servizi internet”.
Ormai è un clima di guerra a tutti gli effetti e nell’ultima votazione Dazn ha ottenuto dieci si, nove astenuti e il Cagliari assente. Se la riunione ha un risultato che non permette di proseguire (siccome servono minimo 14 voti) il presidente Dal Pino lascerà l’assemblea aperta per nuove votazioni e fino al giorno 29, dopo questa data la riformulazione del bando è inevitabile.

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