Ore di apprensione per le società del campionato di Serie D. La Lega Nazionale Dilettanti infatti, è in fibrillazione per il nuovo DPCM del Governo, atteso ad ore.

Varie ipotesi

Il futuro prossimo del campionato di Serie D, pende dalle righe del nuovo documento del Governo. Intanto la LND prova a portarsi avanti nello stabilire in tempi brevi come debba proseguire il campionato.

Una delle ipotesi vedrebbe la sospensione dei campionati dilettantistici anche a carattere nazionale, ma pare che il Governo non voglia arrivare anche a questo. In questo caso, ovviamente, la Lega Dilettanti si vedrebbe costretta a bloccare il proseguo del calendario a data da destinarsi.

Una soluzione per regolarizzare il campionato

Tra le ipotesi più probabili invece, ci sarebbe la possibilità di proclamare il lockdown solo in determinate regioni. Lombardia, Piemonte e Calabria appaiono in questo momento tra le candidate principale a questa evenienza dato l’indice del contagio ormai troppo alto rispetto alla popolazione. In questo caso la LND starebbe pensando ad una soluzione che permetterebbe alle squadre di recuperare i tanti match fin qui rinviati per positività al Covid-19 dei propri tesserati. Una finestra di due, tre o quattro settimane nelle quali verrebbero giocate le oltre quaranta partite che fin qui hanno lasciato il calendario incompleto.

Non sarebbe dunque, una vera e propria sospensione del campionato (termine che non piace ai vertici della Lega), ma più che altro una soluzione che darebbe più regolarità al campionato in tutti i gironi. In questo senso pare che anche la stessa Lega stia mediando col Governo, tramite la FIGC, per permettere di recuperare il terreno perso in queste prime giornate di campionato.

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