SAVOIA-AUDACE CERIGNOLA 0-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: 23’ Longo, 60’ Lattanzio
SAVOIA (4-3-3): Savini; Nives (54’ Del Prete), Cacace, Poziello, Esposito (75’ Marino); D’Ancora (46’ Tedesco), Gatto, Maranzino; Felici (65’ Franzese), Del Sorbo, Pisani (54’ Guastamacchia). A disposizione: Riccio, Stellato, Ruci, Rekik. Allenatore Luigi Squillante
AUDACE CERIGNOLA (4-4-2): Abagnale; Cascione, Allegrini (67’ Pollidori), Abruzzese, Russo; Longo, A. Esposito (87’ Tedone), Carannante, Loiodice (77’ Di Cecco); Lattanzio (75’ Siclari), Foggia. A disposizione: Vassallo, Matere, De Cristofaro, Marotta, V. Esposito. Allenatore Leonardo Bitetto
ARBITRO: Gabriele Scatena di Avezzano
AMMONITI: Pisani, Del Sorbo, Gatto (S); Carannante, Lattanzio (A)
NOTE: Spettatori circa 2500, di cui un centinaio ospite. Angoli 6-5. Recupero 1’ pt e 5’st

La febbre del sabato sera “colpisce” Torre Annunziata, col Giraud che accende i riflettori sul match tra Savoia e Cerignola. Squillante ritrova il suo finalizzatore Del Sorbo e a sorpresa manda Tedesco in panchina schierando ai suoi lati Felici e Pisani. Bitetto opta, invece, per un 4-4-2 con Foggia e Lattanzio davanti. I ritmi sono subito sostenuti e la prima occasione è per i padroni di casa, con Del Sorbo che su un lancio dalle retrovie va ad involarsi verso la porta ma viene chiuso dalla difesa poco prima che possa tentare la battuta a rete. Al 17’ risponde la seconda in classifica, con Foggia che tenta il tiro di prima intenzione dal limite dell’area, con Savini che non si fa sorprendere e respinge in tuffo. Passano tre minuti e il Cerignola ha una clamorosa occasione per il vantaggio: il tiro-cross di Russo trova Esposito tutto solo davanti a Savino, ma il centrocampista pugliese spara altissimo col sinistro. La pressione del Cerignola porta inevitabilmente al gol: è il 23’ quando Foggia fa sponda a Longo, che si accentra e trova un sinistro chirurgico nell’angolino basso, là dove Savini non può nulla. Il Savoia prova subito a reagire, con Felici che però strozza il sinistro da ottima posizione. Al 27’, però, è il Cerignola ad andare vicinissimo al raddoppio: Foggia calcia col sinistro da ottima posizione, Savini respinge ancora dalle parti del numero 9, il cui colpo di testa è impreciso e viene allontanato dalla difesa gialloblù. La partita però è molto viva e anche il Savoia si rende pericoloso: alla mezz’ora, Cacace svetta altissimo sull’angolo di Felici, col suo colpo di testa che sfiora il palo con Abagnale immobile. Dopo trenta minuti con tante occasioni, l’ultimo quarto d’ora della prima frazione non ne regala altre, quindi le squadre vanno all’intervallo sul punteggio di 1-0 per il Cerignola. Nella ripresa, Squillante si gioca il tutto per tutto inserendo subito Tedesco per D’Ancora e passando ad un 4-2-4 ultra offensivo. La nuova disposizione tattica non sortisce gli effetti sperati, ed anzi il Cerignola trova il raddoppio: Loiodice va via sulla sinistra e pennella un cross morbido in mezzo, dove Lattanzio incorna e batte Savini. Il Savoia prova una timida reazione, ma praticamente non arriva mai con pericolosità dalle parti di Abagnale. In queste condizioni le palle inattive possono essere un’opzione: al 36’ ci prova Tedesco su punizione dai 30 metri, con palla alta non di molto. Una conclusione di Gatto di poco fuori allo scoccare del 90’ è l’ultima occasione di un match nel quale si è vista tutta la differenza tra un club costruito per rincorrere la promozione ed uno per ambire la salvezza. Il Savoia dovrà trovare i punti pesanti nello scontro diretto di domenica prossima, quando al Giraud ospiterà il Nola.

Giovanni D’Avino

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