All'”Aci e Galatea” di Acireale è arrivato il giorno X. Match importantissimo che vale per la terza piazza del Girone I di Serie D. La Gelbison arriva da una vittoria importante contro il Marina di Ragusa e sembra aver ritrovato la fiducia che aveva smarrito nel capitombolo contro il Biancavilla. Ferazzoli potrà contare su uno Sparacello in stato di grazia, dominante nell’uscita casalinga di domenica.

Acireale che corre da quattro giornate consecutive e osserva a debita distanza l’avvicendarsi delle prime tre della classe. Con una vittoria oggi, aggancerebbe la Gelbison a quota 47.

Acireale – Gelbison: reti inviolate per miracolo

I padroni di casa non hanno intenzione di perdere tempo, e infatti la prima occasione da gol capita dopo un solo minuto: sugli sviluppi di un corner, Savanarola impatta di testa verso la porta e impegna subito D’Agostino, che avrà una bella gatta da pelare per tutto il primo tempo.

La Gelbison si appoggia alla sua boa Sparacello, ma sulle prime battute non riesce a impensierire la retroguardia acese, il contrario degli uomini di De Sanzo, che colpiscono una traversa al 5′ con un pallonetto di De Felice e sfiorano il gol due minuti dopo con Mauceri.

Dopo i primi dieci minuti da incubo, la Gelbison prova a uscire e a farsi vedere dalle parti di Ruggiero, sempre con Sparacello: al 19′ bel destro a giro del numero 95 deviato in corner, ma finalmente i rossoblù si affacciano verso l’area granata.

La partita è divertente, il ritmo è molto alto con frequenti capovolgimenti di fronte, nessuna delle due squadre sembra accontentarsi di un pareggio. Al 44′ è di nuovo l’Acireale a sfiorare il gol con Savanarola, scatenato durante il primo tempo, che colpisce il palo esterno e fa tirare a D’Agostino un sospiro di sollievo.

Acireale – Gelbison: Uliano uomo della provvidenza

Il secondo tempo riprende sulla stessa falsariga del primo: l’Acireale attacca, la Gelbison soffre. Lì davanti Savanarola e Viscomi sono scatenati ma non riescono a trovare la via del gol. D’Agostino sfodera una prestazione magistrale e, in generale, gli uomini di De Sanzo sono poco precisi sottoporta. Al 61′ piove sul bagnato e viene annullato un gol a Pozzebon per fuorigioco millimetrico.

Al 79‘, però, accade l’imponderabile. Rara ripartenza della Gelbison, Sparacello si ritrova solo davanti a Ruggiero che lo travolge. Calcio di rigore, capitan Uliano è implacabile: 0-1 inaspettato che sa di beffa per l’Acireale.

I granata non ci stanno, gli animi si infiammano all'”Aci e Galatea” e si i padroni di casa giocano con foga, ogni schema è saltato. All’84’ Viscomi si becca con Sparacello a gioco fermo e Frosi gli mostra il rosso.
Anche con l’uomo in meno, però, l’Acireale non rinuncia ad attaccare tanto che al 90′, dopo un contatto dubbio, seguono proteste a gran voce per un calcio di rigore che l’arbitro non ravvisa.

Dopo 8 minuti di recupera, termina la sfida. La Gelbison sbanca Acireale e distacca i siciliani, che si leccano le ferite e possono solo disperarsi per un’occasione sfumata in questo modo.
Nel frattempo, l’FC Messina pareggia 0-0 con la Cittanovese e i rossoblù prendono due piccioni con una fava: ora occupano la seconda posizione con 50 punti mentre i messinesi sono fermi a 49, inoltre staccano l’Acireale, che resta al quarto posto, con 44 punti ma con una partita da recuperare.

Acireale – Gelbison: il tabellino

ACIREALE: Ruggiero; Raia (61′ De Pace), Viscomi, Strumbo (81′ Russo); Tumminelli (78′ J. Pedro), Buffa 01 (78′ Celentano), Cozza, Savanarola, Mauceri; De Felice; Pozzebon. A disp.: Mazzini, Cannino, Mbaba, Iania, Ba, Barbagallo, C. La Vardera. All. De Sanzo.

GELBISON: D’Agostino; Romano, Gagliardi, Uliano, Onda, Graziani (91′ Guadagno), Mautone, De Foglio (37′ Ziroli), D’Orsi, Maiorano, Sparacello. A disp: Gesualdi, Messina, Di Fiore, Bruno, Stancarono, Iasevoli, Bonfini. All. Ferazzoli.

ARBITRO: Frosi di Treviglio

ASSISTENTI: Morotti-Taverna

MARCATORI: 79′ rig. Uiano

AMMONITI: D’Orsi, Ruggiero

ESPULSI: 84′ Viscomi

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