La Juventus si presenta al Bentegodi con assenze pesanti ma con il coltello tra i denti. La vittoria con il Crotone non è sufficiente a lenire le ferite aperte di Porto e Napoli, i bianconeri hanno bisogno di continuità e di fiducia nei propri mezzi per continuare a inseguire lo scudetto. Dall’altra parte, tuttavia, si ritrova una delle più belle sorprese di quest’annata calcistica. Il Verona di Juric è una squadra vera, solida, che affronta a viso aperto ogni compagine che si trova davanti. La classifica parla chiaro, gli scaligeri sono proprio a ridosso della zona Europa e non ci sono arrivati per caso.

Verona – Juventus, la cronaca della partita

Già dal calcio d’inizio i bianconeri si mostrano in fiducia e propositivi. Dopo due soli minuti, sfruttano una disattenzione difensiva per mettere Ramsey solo davanti al portiere. Il gallese non dà il meglio di sé, ma i presupposti per i ragazzi di Pirlo lasciano ben sperare.

Come già detto, però, il Verona è una squadra ostica e non resta a guardare. Dagli sviluppi di una punizione di Dimarco, Faraoni incorna e costringe Szczesny a un intervento miracoloso.

Dopo le prime fiammate, il match si equilibra: la Juventus spinge, anche grazie a una migliorata ma non perfetta costruzione dal basso, il Verona si chiude e riparte con ordine, affacciandosi più di una volta sulla trequarti offensiva.

Nonostante le reti inviolate, è un primo tempo divertente, giocato su ritmi alti e con rapidi capovolgimenti di fronte

Verona – Juventus, la ripresa

La seconda frazione inizia con una fiammata di Chiesa, il migliore dei suoi nel primo tempo, che buca sulla sinistra e serve Cristiano Ronaldo, che non manca l’appuntamento con l’1-0. Siamo al 49′. Gli attacchi bianconeri, però, da questo momento si affievoliscono e il Verona ne approfitta per guadagnare campo. L’entrata di Miguel Veloso e Lazovic, al posto di Ilic e Dimarco, mette in difficoltà il centrocampo della Juve, non una novità negli ultimi tempi. Anche l’ingresso di McKennie al posto di Ramsey non migliora la situazione. Minuto 77′, Alex Sandro è in colpevole ritardo sul traversone di Lazovic e Barak, in stato di forma strabiliante, decide di fargliela pagare: zuccata e palla in rete, è 1-1.

I bianconeri accusano il colpo, i ragazzi di Juric ci credono. All’83’ Barak cerca la doppietta con un tiro al volo che si spegne sul fondo. Due minuti dopo ci prova Lazovic, ma trova un immenso Szczesny sulla sua strada. Pirlo butta nella mischia il giovane Di Pardo al posto di uno stremato Chiesa, ma non trova la quadra.

Al Bentegodi termina 1-1, il Verona gioca una partita coraggiosa, macina gioco e può contare su uno sfavillante Barak e su uno Zaccagni in rampa di lancio. Le assenze della Juventus si fanno sentire eccome, ma quello che sembra mancare alla squadra di Pirlo è una vera e propria coesione di fondo.

Verona – Juventus, il tabellino

VERONA – JUVENTUS 1-1

VERONA (3-4-2-1): Silvestri, Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni (84′ Dawidowicz), Sturaro (68′ Vieira), Ilic (46′ Veloso), Dimarco (52′ Lazovic); Barak, Zaccagni (84′ Bessa); Lasagna. A disp.: Berardi, Pandur, Ceccherini, Favilli, Salcedo, Udogie. All.: Juric

JUVENTUS (3-5-2): Sczzesny, Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa (86′ Di Pardo), Rabiot, Bentancur, Ramsey (68′ McKennie), Bernardeschi; Kulusevski, Ronaldo. A disp.: Buffon, Pinsoglio, Ake, Capellini, Dragusin, Fagioli, Frabotta, Marques Mendes, Peeters, Rafia. All.: Pirlo

ARBITRO: Maresca di Napoli

Assistenti: Liberti – Vecchi

IV Uomo: Giua

VAR: Banti – Ranghetti (Avar)

MARCATORI: 49′ Ronaldo (J), 77′ Barak (V)

AMMONITI: Barak, Dawidowicz (V); Ramsey, De Ligt (J)

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