Qualcosa si muove in quel della Figc con l’avvento del nuovo presidente Gabriele Gravina, a sole due settimane dalla sua nomina. Il nuovo presidente della Federazione Gioco Calcio ha parecchie cose da risolvere ed il suo compito non è di certo facile. Ma nella vita se mai si inizia mai si finisce e quindi il presidente è già a lavoro per risolvere di fretta alcune questioni. Su tutte il caos che segna in Serie b e Lega Pro (Serie C).

Le parole di Gravina, presidente Figc

Ai microfoni di Radio Anch’io lo sport, storica trasmissione radiofonica del lunedì mattina dedicata allo sport, ai suoi approfondimenti e alle domande degli ascoltatori, è intervenuto, come detto, il neo presidente della Figc Gabriele Gravina. Il presidente ha fatto dei passaggi molto interessanti riguardo i campionati di Serie A e di Serie B.

Ecco cosa ha detto:

Dobbiamo avviare l’idea di una riforma dei campionati con la Serie A e la Serie B a 20 squadre”, citando anche un piano per arrivare “al semiprofessionismo per il campionato di Serie C.

Una notizia importante per quanto riguarda il futuro del campionato cadetto, oggetto da mesi di ricorsi e appelli che ne stanno minando la stabilità.

Dopo sentenze, riflessione su calendari di Serie B e C

Siamo in attesa della decisione di martedì 6 novembre del Tar sull’Entella e di quella del 15 novembre del Consiglio di Stato. Non appena avremo a disposizione queste decisioni ci sarà una riflessione politica, bisognerà confrontarsi e capire se in un momento così avanzato dei campionati di serie B e serie C si possa procedere a una modifica dei calendari con tutto quello che può  comportare. Sarà una riflessione seria che richiederà senso di responsabilità.

Su Mancini, ct della Nazionale

L’obiettivo è quello di lanciare e valorizzare i talenti del calcio italiano e ottenere i migliori risultati possibili con la Nazionale di Mancini. E’ un tecnico serio e preparato, non l’ho scelto io ma devo difenderlo, lui rappresenta la Federcalcio, lui è il mio allenatore. Poi tutti saremo giudicati dai risultati.

Riguardo ai lavori in corso si è così espresso

Stiamo cercando di mettere insieme, in una combinazione virtuosa, i diritti del professionista con le agevolazioni del dilettantismo, come il credito di imposta nell’utilizzo dei giovani, con un vantaggio nel reinvestimento obbligatorio del 50% nelle strutture e l’altro 50 nei settori giovanili, che non devono essere considerati un costo secco per le società.

Ecco dove ascoltare tutte le parole del neo presidente Figc.

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