Quattro squadre su otto, ossia, Real, Juventus, Ajax e Manchester United, sentono già il bellissimo profumo di Cardiff e Stoccolma, in virtù dei risultati maturati nell’andata delle semifinali. Dall’altra parte le restanti quattro, ossia, Atletico, Monaco, Lione e Celta Vigo, sentono invece il profumo di casa, che pure è bellissimo, ma non eccitante come quello delle due capitali (Galles e Svezia). Martedì sera un marziano noto a tutti come Cristiano Ronaldo, (103 gol in Champions League in 138 presenze), di cui 13 in semifinale, ha fatto a pezzi l’Atletico Madrid segnando tre reti, che riducono al lumicino le speranze dei rivali nel derby di ritorno. Ventiquattro ore dopo è arrivata la risposta della Juventus, guidata da un altro veterano, Gonzalo Higuain, che ha riportato alla realtà la bellissima favola Monaco, scartando due cioccolatini gentilmente offerti da Dani Alves. La squadra di Allegri non sembra avere punti deboli, ha brillato per 90 minuti al Louis II, col muro difensivo che ha allungato la propria striscia di imbattibilità europea a 621 minuti. Dai veterani di Juventus e Real Madrid all’Europa League dei giovani campioni di Ajax e Manchester United, vicinissime a questo punto alla finale di Stoccolma. Alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam la squadra di Bosz ha strapazzato il Lione per 4-1, grazie alla doppietta di Traorè (classe 1995) e ai gol di Dolberg (1997) e Younes (1993). Infine lo United di Mourinho, nell’altra semifinale, ha espugnato il Balaidos con una perla di Marcus Rashford (classe 1997).

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