Brucia ancora l’eliminazione in Champions League patita dal Napoli martedì sotto il chiasso della Kop, la curva dei tifosi del Liverpool ad Anfield Road. Ma non c’è tempo per rimpiangere le occassioni sprecate da Callejon e Milik, come dice Ancelotti bisogna pensare all’Europa League adesso e magari cercare di arrivare fino in fondo.

I trascorsi

Si ricomincia dai sedicesimi di finale di quella che un tempo era la Coppa Uefa e che il Napoli di Maradona portò a casa nella stagione 1988/89 battendo lo Stoccarda in finale. La passata stagione non andò un granché bene, visto che la formazione di Sarri venne eliminata dal Lipsia, ci verrebbe da dire per scelta… tecnica.

Il nuovo cammino

La squadra di Ancelotti riparte dalla seconda competizione europea per club. Il Napoli entra nei sedicesimi di finale da testa di serie. Fattore importante ma a differenza della Champions, l’Europa League ha regalato più di qualche sorpresa. Basti pensare alle eliminazioni di Marsiglia, Milan, Besiktas e lo stesso Lipsia. Il cammino degli azzurri comincerà tra il 14 ed il 21 febbraio, le due date per le gare di andata e ritorno. Quest’ultimo si disputerà al San Paolo, in quanto il Napoli è testa serie. Per scoprire la città della trasefrta di San Valentino bisogna attendere le 13:00 di lunedì 17/12, appuntamento fissato per il sorteggio a Nyon.

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Le insidie

Il Napoli ha un solo vincolo: non può affrontare la Lazio, essendo squadre della stessa nazione. Tutte le altre presenti nella parte destra della griglia sono possibili sfidanti di Hamsik e compagni. Premesso che riteniamo che tutte le squadre presenti nella seconda fascia siano alla portata dei partenopei, da valutare sono gli “ambienti” che ci si potrebbe trovare di fronte. Le insidie ad esempio, sono rappresentate dalle due trasferte turche con Galatasaray (proveniente dalla Champions) e Fenerbahçe. Discorso analogo va fatto per l’Olympiacos di Atene e per il Celtic di Glasgow. Dal punto di vista tecnico invece, Shakthar Donetsk e Sporting Lisbona sono le due formazioni di caratura superiore rispetto alle altre.

Le abbordabili

Detto ciò, tutte le altre sono apiamente alla portata della formazione di Ancelotti. Rapid Vienna, Malmo, Bate Borisov e Rennes dovrebbero essere le squadre meno attrezzate del lotto.

Claudio Musella

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