Di Raffaele Ciccarelli

La seconda giornata del campionato, anche se questo sta appena nascendo, propone già i suoi primi esami e aspetta le sue prime conferme, ma tutto il suo programma è catalizzato intorno a due partite in particolare che affascinano, dividono, intrigano al di là dei momenti in cui sono proposte.

Subito Juventus-Napoli

Non siamo abituati, in Italia, a vedere subito di fronte le due principali contendenti al titolo dello scorso torneo, ma questo secondo turno propone già l’incrocio tra Juventus e Napoli. Molto si può dire su questa partita che, probabilmente, rappresenta il vero derby d’Italia, se non altro per questioni geografiche, perché oppone il Nord al Sud della Penisola, con tutte le sue conseguenze. Limitandoci alla stretta attualità, i bianconeri forse avranno in panchina quel Maurizio Sarri, assente finora per malattia, che proprio dai napoletani era stato eletto a simbolo della “lotta al potere”, e ora dagli stessi ripudiato per avere abbracciato proprio quel potere.

Questo aggiunge sale ad una pietanza già molto condita, gli azzurri negli ultimi anni hanno rappresentato la sola parvenza di alternativa seria allo strapotere juventino, con un Lozano in più proveranno di nuovo a spaventare Cristiano Ronaldo e compagni, ma sarà dura, soprattutto se la Juventus di questa seconda giornata, come quella della prima, somiglierà ancora a quella di Allegri, cinica e poco propensa a cedere spazi.

Il Napoli di Ancelotti ha mostrato contro la Fiorentina una difesa da lavori in corso ma un attacco più che atomico, le premesse sono perciò di puro divertimento, scevro da impellenze di classifica, importante per gli sviluppi futuri soprattutto sul piano psicologico.

L’attesa nella Capitale

Non meno importante l’altro big match di giornata, il derby capitolino. Qui le certezze sono tutte dalla parte della Lazio, che ha ripreso il cammino stritolando la Sampdoria, dando un’impressione di solidità diversa rispetto al recente passato, frutto dell’ormai lunga esperienza di lavoro di Simone Inzaghi con i suoi. Di fronte una Roma ancora piena di incognite e di punti fermi, senza leader dopo l’addio all’ultimo, Daniele De Rossi, con una difesa balbettante ma un attacco elettrizzante, con il nuovo entusiasmo di Dzeko e la velocità di Under, che sembra a buon punto nell’apprendimento dei dettami di Fonseca.

Se questi due match spiccano per importanze nel programma della seconda giornata, non meno prive di spunti sono le altre gare. Curiosità desta l’Inter, per vedere se la squadra di Conte riuscirà a bissare l’energica prestazione offerta contro il Lecce anche in casa del Cagliari. Gli isolani sono feriti dall’esordio con sconfitta contro il Brescia, perciò vogliosi di riscatto e spinti a sfruttare anche la voglia di rivalsa dell’ex Nainggolan. Continuità è la parola magica che cercano i nerazzurri, un nuovo inizio si augurano i cugini del Milan che ospitano il Brescia. Per i rossoneri, brutti e confusi all’esordio, forse l’avversario peggiore, con le rondinelle vittoriose in terra sarda e ancora prive di Balotelli che vogliono continuare a stupire, ma a Giampaolo non sono consentite altre stecche per non far precipitare nella depressione un ambiente già contrito di suo. Probabilmente il neo tecnico milanista, anche in base alle sue parole post gara, sceglierà un modulo di gioco e una dislocazione dei giocatori più razionale e consona alle loro caratteristiche. Tecnicamente molto interessante la sfida tra l’Atalanta, che testerà le proprie condizioni in vista dell’esordio in Champions League, e il Torino, che sarà reduce dalla sfida senza ritorno per l’accesso all’Europa League in casa del Wolverhampton. Le due squadre sono reduci da vittorie molto diverse, in crescendo i bergamaschi in casa della Spal, in sofferenza i torinisti opposti al Sassuolo, entrambe dovranno confermare le loro crescenti ambizioni. Tutte, più o meno, con vista salvezza le altre gare in programma, con un occhio a Genoa e Fiorentina che, dalle premesse, potrebbero puntare a qualcosa di più. Quasi uno spareggio la sfida tra Lecce e Verona, senza margini di errori quella tra Sassuolo e Sampdoria, intrigante il match tra Udinese e Parma, aprirà le danze il derby emiliano romagnolo tra Bologna e Spal, con ancora l’emozione di Mihajlovic in panchina. 

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