Lo avevamo già accennato. Oggi è arrivata la conferma. C’è una terza scuola calcio, la seconda napoletana, che ha convocato i propri tesserati per la ripresa degli allenamenti.

Scuola calcio Napoli, ragazzi in campo in zona rossa

La società in questione svolge le proprie attività al Centro Sportivo La Paratina di Chiaiano. Avevamo accennato in un nostro articolo, che ci erano giunte voci circa la ripresa degli allenamenti di questa società. Secondo quanto raccolto però, pare che in un primo momento siano intervenute le forze dell’ordine bloccando le attività. A quanto pare in quel momento la società non aveva pronti i tesseramenti con l’Ente di Promozione Sportiva che gestisce l’unico torneo di Napoli, riconosciuto di “preminente interesse nazionale”.

Sarebbe infatti, questa la motivazione che sta portando le società a scendere in campo nonostante la Campania sia in zona rossa. Status confermato proprio quest’oggi anche per la prossima settimana, seppur sembrava si andasse nella direzione della zona arancione. Va ricordato inoltre, che il torneo in questione non ha mai avuto luogo e dovrebbe terminare il prossimo 15 aprile.

Ragazzi in campo in zona rossa, si faccia chiarezza

Ebbene una segnalazione arrivata oggi, corredata da più di qualche foto, ci ha confermato definitivamente che la società napoletana sia tornata nuovamente in campo. Nonostante tutto.

Noi siamo convinti che le autorità sportive e civili vigilino su questi accaduti. Nel momento in cui ci sono centinaia di scuole calcio chiuse ed allo stesso tempo qualcun altro si sente in diritto di riaprire i cancelli c’è bisogno di un intervento chiaro.

Al di la degli aspetti giuridici però, ci teniamo a sottolineare, ancora una volta, l’aspetto morale che presuppone tale atteggiamento. La ricerca dell’escamotage in favore del proprio orticello, in barba alla forza che potrebbe avere un’azione corale di tutto il movimento. Le segnalazioni che ci parlano di calciomercato dei bambini. E tutto quello che comporta una situazione che resta poco chiara.

A tutti coloro che seguono le norme e le raccomandazioni per evitare che si espanda il contagio da Covid-19 diciamo che nelle prossime settimane faremo chiarezza su molti aspetti. A partire dalle N.O.I.F. che dovrebbero spegnere sul nascere tali iniziative.

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