Savoia, zero punti dopo le prime due giornate di campionato. È questo il dato che fa scattare i primi campanelli d’allarme in casa biancoscudata. La vittoria ottenuta in Coppa Italia al “Pinto” di Caserta aveva alimentato entusiasmo e fiducia, ma l’avvio in campionato non ha confermato le aspettative della vigilia.
Il ko contro la Casertana, maturato al “De Cristofaro” di Giugliano, dove il Savoia è costretto a giocare in attesa dell’indisponibilità del “Giraud” di Torre Annunziata, ha fatto emergere più di qualche interrogativo. E sui social sono già cominciate le proteste dei tifosi.
Savoia, due partite e zero punti: qualcosa non torna
Il progetto del nuovo Savoia era partito con ambizioni importanti. Il club guidato dalla Casa Reale Holding, con Emanuele Filiberto di Savoia, Nazario Matachione e Arcangelo Sessa, aveva manifestato sin dal ritiro grande fiducia nella rosa costruita per affrontare il ritorno nel professionismo.
Una rosa considerata di qualità, impreziosita da diversi nuovi giocatori, e affidata a un allenatore giovane ma già con esperienza come Alessandro Formisano.
Le premesse, dunque, sembravano essere quelle giuste.
Il campo, almeno in queste prime due giornate, sta però raccontando una storia diversa. Il Savoia è ancora fermo a zero punti in campionato e soprattutto non ha ancora mostrato quel gioco e quella personalità che la piazza si aspettava.
La vittoria di Caserta in Coppa Italia sembrava poter rappresentare il punto di partenza ideale. Ma, per ora, quell’affermazione non è stata seguita dalla continuità necessaria.
Contro la Casertana una prestazione che preoccupa
Il capitombolo interno contro la Casertana ha lasciato strascichi importanti. Più ancora del risultato, a preoccupare è stata la prestazione della squadra.
Tra i tifosi biancoscudati, soprattutto sui social, sono infatti cominciate a moltiplicarsi le critiche: difesa horror, centrocampo inesistente, zero gioco sono alcune delle espressioni utilizzate per descrivere il momento della formazione di Formisano.
Parole pesanti, che fotografano il clima attorno alla squadra dopo appena due giornate.
Il problema, quindi, non sembra essere soltanto legato alla classifica. Il Savoia non sta ancora riuscendo a convincere dal punto di vista della proposta di gioco e questo, considerando le aspettative generate dal progetto societario, rende inevitabilmente più rumoroso il malcontento della tifoseria.
Formisano già in discussione? È ancora presto
I primi malumori hanno inevitabilmente coinvolto anche l’allenatore. Alessandro Formisano è già in discussione? La domanda comincia a circolare tra i sostenitori, ma parlare di una panchina realmente a rischio dopo appena due partite di campionato sarebbe probabilmente prematuro.
Il tecnico si trova infatti a lavorare con una squadra profondamente rinnovata e con tanti calciatori che devono ancora trovare la migliore sintonia. Assemblare un gruppo nuovo richiede tempo, soprattutto quando le aspettative sono elevate e ogni partita viene vissuta con l’obiettivo di tornare rapidamente ai livelli che competono alla storia del Savoia.
Formisano, inoltre, ha dimostrato di avere esperienza nonostante la giovane età e, almeno in questa fase, la società sembra avere tutti i motivi per concedergli tempo e fiducia.
Il problema è che nel calcio il tempo non è mai infinito.
Il fattore “Giraud” può incidere
C’è poi un altro elemento da non sottovalutare: il Savoia non sta giocando le proprie partite casalinghe al “Giraud” di Torre Annunziata.
L’indisponibilità dello storico impianto costringe la squadra a disputare le gare interne al “De Cristofaro” di Giugliano. Una situazione che inevitabilmente priva il Savoia di una componente importante: il rapporto diretto con la propria tifoseria e il fattore campo.
Per una squadra che torna nel professionismo dopo anni difficili trascorsi nei dilettanti, poter contare sull’ambiente di Torre Annunziata avrebbe potuto rappresentare un’arma importante.
Ma due giornate non possono essere sufficienti per decretare il fallimento di una stagione.
Il gruppo è nuovo, l’allenatore sta cercando i giusti equilibri e il Savoia deve ancora trovare una propria identità. Il margine per correggere la rotta è quindi ampio.
