Di Luigi Capasso

Torna alla vittoria in casa il Savoia e lo fa in maniera netta per il risultato (2-0) e la prestazione. Tascone e Diakite decidono il derby contro il Nola di Gianluca Esposito che non riesce a trarre effetti dalla tattica attendistica nei confronti degli oplontini. Savoia superiore negli uomini, ma anche nel modo di stare in campo, con la squadra di Parlato che da quattro gare di campionato (cinque con quella di coppa Italia) non subisce reti e si porta al secondo posto. Il distacco dal Palermo, che pareggia contro il fanalino di coda Palmese in trasferta, è di 8 punti, ma forse gli oplontini devono pensare solo a loro stessi. E domenica c’è il Giugliano.

Rondinella, vita spericolata

Parlato in campo con la formazione del secondo tempo di Palermo fa già notizia, considerando che per mesi è andato alla ricerca di una continuità mai trovata.  A creargli l’ansia, stavolta non sono le assenze, ma due disimpegni errati di Rondinella in avvio. Il resto lo fa la verve di Giliberti che centralmente trova due volte spazio mettendosi alle spalle di Gatto (anche lui in campo nonostante i problemi fisici con Giunta costretto a riscaldarsi fin dall’inizio). Un colpo rimediato da Tascone rischia di far saltare il banco per Parlato, costretto a far riscaldare Cavucci per avere gli under giusti in campo. Ma il centrocampista poi si riprende e segna anche la rete del vantaggio.

Pochi spazi 

La gara è bloccata, il Nola di Esposito che gioca a specchio, tiene il baricentro basso e toglie profondità al Savoia. L’acrobazia di Osuji alla mezzora serve per riempire i taccuini in un match che non offre occasioni da rete. Nella migliore azione dei bianchi,  Oyewale  sfonda a sinistra e Diakite chiama all’intervento Anatrella, ma c’è il fuorigioco a fermare i rimpianti.  

Genio e… rimbalzo

Poi arriva la risposta migliore che si potesse dare a chi, nella conferenza della vigilia, voleva creare il caso Cerone: il fantasista serve un assist delizioso a Tascone che con un perfetto diagonale dalla distanza, con rimbalzo che mette fuori causa Anatrella, trova l’angolino opposto per l’1-0 del Savoia. 

Tensione con Guarro

Nola in difficoltà, Guarro il grande ex della partita battibecca con il pubblico della tribuna. I genitori del capitano del Nola, che assistono alla partita insieme a Montervino, non ci stanno e si scatena una polemica. Poi tutto rientra fortunatamente senza conseguenze. Quando l’arbitro fischia l’intervallo, Guarro va a cercare con lo sguardo in tribuna chi gli ha rivolto qualche parola di troppo, ma Montervino, nel frattempo entrato sul terreno di gioco, gli fa guadagnare subito gli spogliatoi. 

Irrompe Diakite

Al tentativo del Nola dalla distanza con Cavaliere (l’unico tiro in tutta la partita e neanche nello specchio), arriva la risposta del Savoia che al 6’ fa 2-0 con Diakite che di testa spacca la porta su perfetto assist di Oyewale. A nulla serve il cambio di strategia di Esposito che chiede ai suoi di pressare alto, cosa che il Savoia fa dall’inizio della partita evitando ai centrali della retroguardia avversaria di far partire l’azione.

Sul velluto

Mentalmente libero, il Savoia si presenta più volte dalle parti di Anatrella, una delle quali ancora una volta con l’asse Cerone-Diakite. Il Nola non ha la reazione che tutti si aspettano, Cappiello che è in campo dopo la pretattica nella quale facevano emergere notizie che fosse indisponibile, è annullato da Guastamacchia. I bianchi mantengono alta l’attenzione, ma non il ritmo, viste anche le scorie della gara di coppa Italia di tre giorni prima. Cerone prova a tornare al gol ma può essere più che soddisfatto della sua prestazione, poi esce tra gli applausi. Dopo 12 giornate di campionato si ristabiliscono le posizioni che c’erano sulla griglia di partenza: Palermo primo e Savoia secondo, ma i bianchi hanno rosicchiato cinque punti nelle ultime due partite. 

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