Carmine Parlato commento il successo del Savoia per 2-0 sul Nola: “Avevamo pochi giorni per preparare la partita e c’era il rischio di dimenticare qualcosa. Lo staff medico mi ha dato una grossa mano. Poi c’è stata la voglia di vincere, siamo stati bravi a correggere delle situazioni tattiche. Devo fare i complimenti a Gianluca Esposito e gli auguro le migliori fortune. Siamo stati meno belli ma più equidistanti”. Parlato parla dell’intensità della gara: “Nel primo tempo ci siamo spenti un po’ a vicenda, Gatto non giocava quasi mai la palla e nella ripresa è andata meglio, avendo più soluzioni con il vertice basso che faceva da metronomo verso tutti gli altri”.

Savoia che è cresciuto dopo il gol: “Ho visto i primi 45’ due squadre ben messe in campo che aspettavano il primo errore e c’era tanta densità in mezzo al campo, non ci attaccavano alti e nella ripresa ho chiesti di aspettarli un po’ più bassi e dopo il 2-0 psicologicamente una squadra si è sentita abbattuta. Ma il pericolo è sempre dietro l’angolo e dobbiamo migliorare”.

Parlato in campo con qualche acciaccato, ma si guarda avanti: “Tascone uscito con i crampi, nulla di particolare. Poi nei prossimi giorni vedremo”.

Giugliano? “Per ora godiamoci questa vittoria, noi dello staff tecnico stiamo pensando alla prossima, con una sigaretta o una birra”. 

Si parla anche di Cerone: “Mi è piaciuto, ha fatto ciò che gli ho chiesto anche se non c’era spazi”.

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