Di Luigi Capasso

La buona fine è arrivata sul campo con 7 vittorie di fila e 12 risultati utili. Il buon principio è l’augurio che sia il preludio per proseguire la rincorsa ai danni del Palermo. Così il Savoia ha chiuso il nuovo anno salutando i tifosi all’esterno dello stadio Giraud, alla caffetteria Savoia. Presenti il presidente onorario Alfonso Mazzamauro, Ciro Mazzamauro, il ds Mignano, il tecnico Carmine Parlato e tutti i calciatori che stanno disputando un grandissimo torneo con la casacca biancoscudata. E’ il giorno dei saluti e degli abbracci, nel quale Ciro il ‘polacco’ porta la bandiera con suo ‘fratello’ Pasquale Guida, morto nel crollo della palazzina di rampa Nunziante. E’ una storia di amicizia, la loro, che va oltre la morte. 

Un centinaio i sostenitori presenti al brindisi, quelli che di questa passione Savoia non possono fare a meno neanche all’ultimo giorno dell’anno. Alfonso Mazzamauro, presidente onorario, viene abbracciato da ogni singolo sostenitore, i tifosi chiedono una foto con lui. Catello Monaco, ‘Zacchiello’ per tutti, prende la parola: “Non vedevamo da anni un presidente così, una persona seria e perbene. State raddoppiando gli sforzi dopo il grande campionato dello scorso anno”. Mazzamauro parla ai presenti: “Il mio augurio è quello che con questa squadra potremo toglierci tante soddisfazioni, non dico quali”, afferma il massimo dirigente per scaramanzia. “Mi auguro di vedere sempre più entusiasmo e gente allo stadio”.

Ciro Mazzamauro, niente scaramanzia

Ciro Mazzamauro è più diretto, svela il suo sogno di vittoria e i tifosi gli dedicano il coro che tutti conoscono. Il direttore sportivo Marco Mignano prende la parola, dopo i botti sparati nel mercato di riparazione. “Fino alla fine daremo tutto, il Palermo con la serie D non c’entra nulla, ma noi gli daremo filo da torcere e gli metteremo paura”.

Auguri alla tifoseria anche da parte di mister Carmine Parlato, osannato dai sostenitori oplontini. Il saluto e gli auguri di capitan Poziello, Scalzone, Diakite e Cerone sono il viatico ai cori degli ultras presenti a Piazzale Gargiulo, con il fantasista che fa saltare i tifosi al grido di “chi non salta insieme a noi cos’è…”.

Il 2019 in archivio con i playoff conquistati grazie a Campilongo arrivato al posto di Squillante. Ma il 2020 può scrivere altre belle pagine della magica storia chiamata Savoia, quella che si racconta ai nipoti da oltre 110 anni. Targata Mazzamauro, perché il più grande regalo che possa avere una città che ama il calcio come Torre Annunziata è avere un presidente che ama la sua squadra.

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