Di Luigi Capasso

“Papà, il mio gol è per te”. Angelo Scalzone, ritornato in campo sei mesi dopo, ha segnato il suo primo con il Savoia. “Era la mia giornata, mio padre è scomparso a maggio e avevo deciso di non giocare più. Invece il Savoia mi ha convinto e dopo mezzo allenamento ho anche segnato. Sapevo di farcela, me lo sentivo. Era scritto che avrei segnato”.

Il nuovo bomber del Savoia, insomma, si sblocca nel segno del destino. Dall’alto avrà chi lo guida e per la grinta e la cattiveria messa in campo, oltre alla qualità, può diventare uno degli idoli della piazza. A Scalzone è bastata un’ora in campo per prendersi il Savoia e adesso anche l’asenza di Diakite, che starà fermo un altro mese, fa meno paura.

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