Savoia, 0-0 in amichevole con la Puteolana. Squillante: “Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento”

Scritto da il 4 agosto 2018
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SAVOIA-PUTEOLANA 0-0

SAVOIA (4-3-3): Riccio (62’ Buono); Capozzi (62’ Pisani), Guastamacchia (45’ st D’Angeli), Poziello, Esposito (45’ Marino); Alvino (45’ Maranzino), Liccardo, Costantino (45’ Falanga); Pisani (45’ Del Sorbo), Felici (45’ Rekik), Tedesco (45’ Rossi). Allenatore Gigi Squillante

PUTEOLANA (4-3-3): Rubino, Catalano, Rinaldi, Terracciano, Bianco; Puccinelli, D’Adamo, Gargiulo, Castagna, Rubino, Roghi. Allenatore Pierfrancesco Ulivi

Dopo circa una settimana di allenamenti serrati, il Savoia scende in campo per la prima amichevole stagionale. Avversario nel torrido scenario del Giraud è la Puteolana, compagine di Eccellenza. Nonostante i ritmi non siano altissimi, già al terzo minuto c’è una grande occasione per gli oplontini, con Costantino che centra il palo con un colpo di testa da azione d’angolo. Al decimo la risposta dei flegrei, con la punizione dal limite di Roghi che termina di poco a lato. Al 32’ Alvino spreca una grande occasione calciando addosso al portiere della Puteolana a due passi dalla porta. Nella ripresa, la girandola di cambi frena ulteriormente il ritmo del match: tra le due i più pericolosi, comunque, sono i padroni di casa. Prima Del Sorbo si vede respingere un colpo di testa da due passi, poi Liccardo centra un clamoroso doppio palo su punizione. Le difese, tuttavia, non crollano e la partita si chiude a reti inviolate.

Al termine del match, in sala stampa interviene mister Gigi Squillante e il centrocampista Crescenzo Liccardo. Queste le parole del tecnico: “Veniamo da una settimana di lavoro, abbiamo fatto carichi di lavoro intensi ed era impensabile che fossimo già pronti. Ho voluto affrontare una squadra forte proprio per testare il livello dei miei ragazzi: abbiamo costruito comunque palle importanti soprattutto nel primo tempo, forse ci è mancato un po’ di cinismo. Sono felice che i ragazzi stanno lavorando bene, qualcuno mi ha sbalordito positivamente, soprattutto la catena di sinistra col giovane Esposito, mentre meno quella di sinistra dove dovremo lavorare ancora tanto. Ovviamente questa squadra ancora non è figlia mia, abbiamo dei margini di miglioramento e tanto da assimilare sul profilo tecnico e dell’intensità. Quest’anno sarà un campionato di sofferenza, le mie squadre devono correre tanto per fare della battaglia la nostra fortuna. Non mi interessa il girone dove andremo, noi guardiamo solo in casa nostra. Sul mercato siamo vigili, ci siederemo col direttore e vedremo dove migliorare”. Così, invece, il centrocampista: “Il passato è stato un bel passato, ora pensiamo a questa squadra con la quale possiamo fare bene. Ringrazio la società che mi ha permesso di restare a Torre Annunziata, sono contento di confrontarmi con la Serie D. Il gruppo è importante, sembra una cosa scontata. I miei ex compagni sono grandi giocatori, meriterebbero tutti la Lega Pro. La loro scelta di restare in Eccellenza? Ognugno fa le sue valutazioni, credo siano state dettate da motivi personali”.

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