Perdere l’amore” titolava l’album di Massimo Ranieri uscito nel lontano 1988. Perdere l’amore è un po’ quanto successo ai tanti tifosi napoletani, proprio come a Ranieri. Già, perché il “Comandante“, così come veniva chiamato a Napoli Maurizio Sarri, ha scelto la storica ed acerrima nemica degli Azzurri: la Juventus. La notizia era ormai nell’aria, e dopo i vari nomi accostati ai bianconeri arriva l’ufficialità di quello di Maurizio Sarri.

Tre anni vissuti dal tecnico aretino alle falde del Vesuvio. Tre lunghissimi anni, durante i quali il Napoli ha forse raggiunto la sua massima espressione dai punti di vista dello spettacolo e dei risultati. Da ricordare inoltre che nel suo ultimo anno in azzurro la squadra ha raggiunto quota 91 punti, a solo 4 lunghezze dalla Juventus, regalando all’intera città la speranza di uno scudetto che non arriva a Napoli da ben 29 anni. Tanti i complimenti ricevuti dalla sua squadra per il gioco espresso, divenuto poi celebre in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza.

Il “Comandante”

Qui Sarri era diventato un’istituzione, emblema della lotta alla Juventus, eterna prima della classe. Proprio in merito all’antica rivalità che intercorre tra le due squadre il tecnico è intervenuto diverse volte: in tanti ricorderanno il dito medio esposto verso i tifosi bianconeri o quando la sua frase “per ottenere un rigore bisogna avere la maglia a righe”, suscitò lo scalpore di tanti addetti ai lavori, ultima fra tutte l’uscita rivolta proprio alla squadra bianconera:” Io alla Juventus? Ci sono gli estremi per una querela”.

La reazione dei napoletani

Per tante diverse ragioni nessuno si sarebbe aspettato un suo approdo alla Vecchia Signora. Dopo i tre anni a Napoli per lui l’esperienza al Chelsea, caratterizzata da tanti alti e bassi, ma culminata con la vittoria dell’Europa League. Nonostante l’avventura all’estero, i tifosi Partenopei non lo avevano mai dimenticato. Anzi il 22 aprile i tifosi della Curva B avevano addirittura esposto uno striscione in suo favore, in occasione del match casalingo contro l’Atalanta con su scritto “Sarri uno di noi“, sintomo della nostalgia di quel calcio spettacolare che è forse mancato in quest’annata.

Tutto inutile. Gli stessi sostenitori del tecnico di nascita napoletana si sono poi ricreduti sul suo conto. La scelta di approdare alla Juve non è andata giù alla gran parte dei tifosi Partenopei. Subito sul web sono impazzate le critiche nei suoi confronti, ad iniziare dal comico napoletano Peppe Iodice, che lo ha ridicolizzato attraverso un video.

Insomma, Sarri ha certamente sposato un progetto di livello diverso. La Juve punta alla vetta d’Europa ed ogni anno conferma la propria supremazia nel campionato italiano.

Di certo il tecnico verrà ricordato per la straordinaria bellezza del suo Napoli, ma come tutti gli amori prima o poi anche il suo era destinato a svanire.

Potrebbe interessarti

Portici rimontato a Ladispoli: 1-1 il risultato finale

Lo scontro salvezza tra Ladispoli e Portici termina con il risultato di 1-1 ed a regnare è…