Salernitana, la ripresa in vista di Udine

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Si vive una crisi senza via d’uscita in casa granata. Ma intanto la stagione continua e ci sono ancora partite da giocare, e si spera di onorare fino fondo.

Intanto la Salernitana tornerà ad allenarsi oggi pomeriggio al Mary Rosy. I cocci diventano sempre di più e sempre più piccoli, ed ormai difficilissimo da ricomporre.

Problema mentale? Chissà. Intanto servirebbe un elettroshock per avere una reazione, perchè al momento tutto è rimasto piatto.

La situazione squadra

In vista del doppio turno in trasferta, con due scontri diretti di fila e l’obbligo di fare sei punti per tenere accesa la flebile speranza, Fabio Liverani dovrà cambiare uomini, schemi, atteggiamento, tutto.

Dovrà osare, rischiare, perché peggio di così non è possibile fare. Mal che andrà, potrà dire di averci provato. E lo deve fare anche mettendo in panchina, o se serve lasciando a casa gente che a Salerno ci è rimasta contro voglia.

Ma non solo a gennaio, già in estate. E la società all’epoca o non ha capito, o fatto finta di non capire i segnali che arrivavano.

La società non ha ancora sciolto le riserve sull’ipotesi di mandare la squadra in ritiro. Al momento resta tutto un forse e non ci sono conferme in tal senso.

Novità dall’allenamento

Il gruppo si allenerà per il momento in città e cercherà di preparare la trasferta di Udine (dove aspettano i granata già col coltello tra i denti) nel migliore dei modi.

Da verificare le condizioni di Manolas, uscito sabato con un affaticamento muscolare, e di Fazio, che sembrava aver recuperato prima della gara con il Monza,  ed invece è stato tenuto ancora fuori.

Chi ci sarà sicuramente è Lorenzo Pirola, che in settimana dovrebbe rientrare in gruppo e spera di aver definitivamente smaltito l’infortunio muscolare alla coscia sinistra che da dicembre – eccezion fatta per il quarto d’ora contro l’Empoli in cui ha avuto la ricaduta – lo sta tenendo ai box.

Anche Pierozzi potrebbe essere della contesa dopo essersi infortunato proprio contro gli azzurri. Ritrovare almeno questi due elementi potrebbe indurre Liverani a cambiare modulo e valutare la difesa a quattro, con conseguente composizione diversa del centrocampo (magari a tre) e un trequartista a sostegno di due punte. Si vedrà in settimana.

Cosa ha detto Milan

La posizione dell’allenatore non è saldissima. Nella conferenza post gara di sabato, l’ad Milan ha inserito anche lui nel novero degli elementi in discussione, pur affermando che “al momento la società ribadisce al tecnico la propria fiducia“.

Certo, una nuova e non auspicabile figuraccia in Friuli renderebbe impossibile una conferma dell’allenatore romano: poco tempo e niente bacchetta magica, però i cambi di allenatore sono così, serve subito una scintilla altrimenti diventa durissima.

Si veda Nicola ad Empoli. L’ipotesi che venga richiamato Pippo Inzaghi non è peregrina: al momento l’ex bomber milanista, che non ha lasciato la casa fittata in città fino a giugno, si gode un periodo di vacanza.

a società valuta ogni soluzione, anche quella di un traghettatore interno qualora Liverani non dovesse dare delle risposte concrete a Udine.

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