Salernitana in A, Lotito e il nodo iscrizione: “Rispetteremo tutte le regole”

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Questo pomeriggio, dopo 23 anni d’attesa, la Salernitana ha festeggiato il ritorno in Serie A, facendo esultare l’intera città e non solo. Da domani, però, smaltita la sbornia promozione, sarà già tempo di riflessioni: Lotito, infatti, co-proprietario dei granata, sarà costretto a cedere le quote, essendo già a capo della Lazio, per non incorrere in sanzioni anche gravi.

Salernitana in A, tutte le mosse per l’iscrizione in campionato

Claudio Lotito è stato per Salerno l’uomo della provvidenza, avendo rifondato la società in Serie D nel 2011, insieme a Marco Mezzaroma, dopo il fallimento della precedente gestione. Dopo 10 anni ricchi di gioie, ecco finalmente quella più grande: l’agognata promozione in Serie A. Ora, però, bisognerà risolvere al più presto il caso proprietà e conflitto d’interessi, essendo Lotito anche a capo della Lazio, che non intende abbandonare. Secondo la procedura istituzionale, Lotito dovrà dare immediata comunicazione ufficiale alla Figc della sopravvenuta compresenza nello stesso campionato di due società dello stesso proprietario. In questo caso, la Figc prevede “un termine perentorio non superiore a 30 giorni, entro il quale dovrà darsi luogo alla cessazione della situazione di controllo”, secondo quanto recita l’articolo 16 bis delle normative Noif. Entro tale periodo, Lotito dovrà vendere la Salernitana a un nuovo proprietario che non sia un parente o affine entro il quarto grado di parentela.

Salernitana in A, le sanzioni da evitare

Al Consiglio Federale di lunedì prossimo (senza Lotito, inibito per 12 mesi dopo il caso-tamponi) verrà decretata la data di scadenza per la richiesta delle licenze nazionali, data che non dovrebbe comunque andare oltre il 27 giugno. Se entro quella data Lotito non avrà venduto la Salernitana, la Figc può negare l’iscrizione del club in Serie A. Secondo un’interpretazione federale, ai granata non verrebbe riconosciuto il diritto sportivo maturato sul campo, restando di proprietà di Lotito, ma in Serie B e non più in Serie A. Potrebbero aggiungersi anche altre sanzioni, come il deferimento della Procura Federale e la sospensione dei contributi federali. Sembra scontato, tuttavia, che Lotito e Mezzaroma eviteranno tali rischi per il bene della Salernitana. Lo stesso presidente, infatti, ha dichiarato che tutte le norme federali verranno rispettate.

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