Di Raffaele Cioffi

Facendo un’analisi a mente fredda, a quasi 24 ore dalla sfida con il Pescara, si può dire che dopo due stagioni o due anni, all’Arechi si è visto giocare di nuovo la Salernitana. Tre reti, 20 tiri, di cui 11 nello specchio, portiere praticamente inoperoso. Se si fosse trattato della scorsa stagione, queste statistiche avrebbero quasi certamente riguardato la squadra ospite piuttosto che i granata. È una nuova stagione e, come detto prima, si deve affermare e  dire di aver visto, dopo tanto tempo, una squadra che aveva ben chiare. Consegne rispettate una squadra in cui il portatore di palla sapeva sempre cosa fare. 

Oggi sarà una domenica di riposo per Di Tacchio e compagni, la ripresa della preparazione avverrà domani mattina, in vista della gara di Cosenza. Un giorno di relax e pausa meritatissima per i calciatori granata, autori di una prestazione incoraggiante.

Il dogma di Ventura

“Se qualcuno si ripresenterà agli allenamenti con camminata dinoccolata in stile anni ’60, vuol dire che non ha capito niente. Vorrò giocatori che mi chiedano convintamente cosa fare di più, subito, per poter migliorare”, l’avvertimento lanciato ieri in sala stampa da parte di un Gian Piero Ventura che è subito riuscito a fare gruppo e ad affascinare i propri calciatori con il suo credo. Col modo di fare, anche.

Il 71enne tecnico genovese non smette mai di sottolineare come la voglia di allenare non sia mai passata. Ha trovato l’adrenalina giusta anche all’esordio (“Emozione? No, io volevo vincere”) e crede nella possibilità di costruire qualcosa di interessante alla corte di Lotito e Mezzaroma. Lo fa con l’autorevolezza dell’allenatore navigato, che ha ottenuto in carriera risultati importantissimi e lanciato giocatori nel panorama anche internazionale, al netto della prestigiosa esperienza sulla panchina azzurra, purtroppo chiusa con un risultato deludente.

Ventura ha confessato di aver ascoltato anche il trapper Sfera Ebbasta “per essere più in sintonia con i ragazzi, devo aggiornarmi e non posso ascoltare Baglioni”, segue passo passo i miglioramenti dei suoi calciatori, per i quali ha spesso consigli personalizzati e mirati. 

Le condizioni generali

Alla ripresa della preparazione, in programma domani alle 9:30 al Mary Rosy dovrà valutare le condizioni degli acciaccati Billong e Lombardi. Per Cerci proseguiranno gli step per ritrovare la condizione ottimale: verosimilmente dopo la sosta di metà settembre potrà rientrare tra i convocati.

Quanto all’infermeria, per il difensore francese si è trattato di una distorsione alla caviglia. “Ha messo il piede in una buca durante un allenamento, pensavamo fosse qualcosa di più serio ma, in realtà, la cosa è di minore entità”, ha spiegato il tecnico. . Soltanto un risentimento muscolare, invece, per Lombardi. “Non so chi dei due potrò recuperare per la prossima partita, verificheremo con lo staff medico lunedì”, ha chiosato Ventura.

Per il momento, fisicamente ‘infortunato’ pure lui: è reduce da un intervento chirurgico al ginocchio, cammina zoppicando ma non rinuncia alla sua verve in panchina, quasi dimenticandosi del povero arto momentaneamente debilitato. “La partita si fa sentire anche per me, quando mi alzerò dalla conferenza stampa giratevi dall’altro lato perchè la smorfia di dolore sarà importante”, ha riferito ieri sera scherzando.

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