Rimandate alla seconda prova quasi tutte le grandi nel primo weekend Mondiale, subito ricco di sorprese inattese. Tra venerdì e domenica ha vinto solo la Francia, peraltro immeritatamente, contro una buonissima Australia. La Spagna di Hierro, invece, alla prima partita da CT delle furie rosse, gioca una grande partita, ma viene fermata sul pari da un marziano con la maglia numero 7. Sei gol tutti made in Madrid a Sochi (3 Ronaldo, 2 Diego Costa e 1 Nacho). Pareggio amarissimo per l’Argentina, neutralizzata dall’esordiente Islanda del dentista Hallgrímsson, che ha difeso all’italiana la porta di Haldorsson, l’eroe di Mosca. Tutto fumo e niente arrosto l’undici messo in campo da Sampaoli, piuttosto confusionario e prevedibile nonostante la fantasia di Messi, Di Maria e Aguero. Peggio ancora la Germania campione del mondo, sconfitta dal Messico per una rete a zero, firmata dal talentuoso Chucky Lozano. Delude anche il Brasile, frenato dalla coriacea svizzera di Petkovic. La Selecao si illude per un tempo, grazie al capolavoro di Coutinho, ma viene raggiunta nella ripresa dalla zuccata vincente di Zuber. Pessimo esordio per Neymar, che si fa notare soltanto per il nuovo look. Promosse a pieni voti Croazia e Messico, mentre aspettiamo test più probanti per Russia, Serbia e Danimarca. Nel pomeriggio scenderà in campo il Belgio, mentre stasera toccherà all’Inghilterra. Per il momento in Russia l’incertezza regna sovrana, linea allo studio.

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