Cantiere aperto in casa Roma. Mentre Fonseca e la squadra inseguono la qualificazione alla prossima Champions League e sognano la finale di Europa League, Tiago Pinto, neo general manager dei giallorossi, si prepara alla rivoluzione estiva, che tra panchina e dirigenza si prospetta ricca di cambiamenti.

Rivoluzione Roma: la dirigenza e il mercato

Lombardo e De Sanctis, attuali assistenti del dirigente portoghese, dovrebbero essere confermati in vista della prossima stagione. Si cercano figure, invece, per potenziare il settore scouting e analisi delle prestazioni, sulla falsariga del modello Benfica, da sempre leader in queste aree. Dopo l’addio di Brambilla, inoltre, il club deve trovare un nuovo responsabile dell’area commerciale, una posizione particolarmente necessaria al momento per cementare i rapporti con New Balance, che dalla prossima stagione sostituirà Nike come sponsor tecnico dei giallorossi. Risolte queste questioni, Pinto e il suo team si tufferanno appieno nel mercato: da risolvere la grana Cengiz Under, che il Leicester, dato lo scarso rendimento, non riscatterà e rispedirà nella capitale, e poi bisognerà reperire una nuova punta dato il sempre più probabile addio di Dzeko.

Rivoluzione Roma: la questione allenatore

Più complesso il nodo allenatore, sul quale le idee sono ancora vaghe. La conferma di Fonseca è lontana, ma allo stesso tempo l’addio non è certo. Tra i tecnici sondati, spiccano i nomi importanti di Allegri e Sarri, che sicuramente porterebbero entusiasmo tra i tifosi ma richiederebbero un sforzo economico non indifferente riguardo ingaggio e calciomercato. Appaiono più sullo sfondo, invece, le ipotesi Spalletti e De Zerbi, accostati nelle scorse settimane alla panchina romana.

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