di Aniello Battaglia

Era il 16 maggio dell’anno 2004, quando il più famoso “codino”, alias Roberto Baggio, dava l’addio al calcio. Era un addio di un grande campione da tutti amato e benvoluto, e mai si avrebbe voluto uscisse dalla scena calcistica.

In quella partita era di scena la sua squadra, il Brescia, sul campo di San Siro e il Milan festeggiava il suo scudetto conquistato con 15 giorni di anticipo sulla fine del campionato.

Appunto Roberto indossava la maglia del Brescia e tutti i tifosi delle due squadre osannavano “codino” con lunghi applausi e ad accoglierlo tutti in piedi.

Chiuse la sua carriera con 291 reti, senza contare gli assist fatti per servire il gol su un piatto d’argento ai suoi compagni di squadra.

Esordì giocando con la sua prima squadra professionista, il Vicenza e poi passò alla Juve, conquistando il pallone d’oro nel 1993 e alla sua Fiorentina dove vi rimase per parecchio. Poi andò al Milan e all’Inter. Dopo Bologna, arrivò al mondiale nel 1998 e alla fine della carriera con il Brescia. Tornò in Nazionale al mondiale nel 2002.

Tanti ricordi lasciò in tutti i suoi compagni di squadra e nei tifosi Italiani che lo ricordano con rispetto e simpatia.

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