Finisce ancora sotto i riflettori Nicolò Zaniolo: l’attaccante della Fiorentina, attualmente in prestito dal Galatasaray, è stato accusato di aver aggredito due calciatori della Roma Primavera al termine della semifinale scudetto disputata al Viola Park.
La partita, vinta 2-1 dai viola, si è chiusa tra tensioni in campo e sugli spalti. Ma è nel post gara che la situazione è degenerata: secondo la versione ufficiale fornita dalla Roma, Zaniolo sarebbe entrato nello spogliatoio giallorosso senza autorizzazione, provocando e poi colpendo fisicamente i giovani Mattia Almaviva e Marco Litti.
Caso Zaniolo: la procura apre un’indagine
La gravità dell’episodio ha spinto la Procura Federale ad aprire un’indagine per chiarire i fatti.
La Roma ha diffuso una nota in cui definisce il comportamento di Zaniolo “aggressivo e inaccettabile”, parlando di schiaffi e pugni inflitti ai due calciatori.
Di contro, la Fiorentina ha raccolto e reso pubblica la versione del giocatore, che nega qualsiasi aggressione: “Sono sceso negli spogliatoi per salutare. Sono stato insultato e me ne sono andato per evitare problemi”, ha dichiarato l’ex romanista.
Anche il tecnico della Primavera viola, Daniele Galloppa, ha parlato di “scena pietosa” e di rissa evitata solo grazie all’intervento tempestivo. Diverse testimonianze confermano il caos, con urla udibili fin fuori dal tunnel.
Le possibili conseguenze
In attesa delle verifiche ufficiali, la posizione di Zaniolo è delicata. Se le accuse venissero confermate, il calciatore rischierebbe provvedimenti disciplinari sia dalla Fiorentina che dalla Giustizia sportiva. La FIGC potrebbe valutare una squalifica per condotta antisportiva o addirittura deferimento per comportamento violento.
La Roma, intanto, ha annunciato che tutelerà i propri tesserati in ogni sede.
Al momento, dunque, la FIGC sta raccogliendo testimonianze e valutando le prove disponibili per determinare eventuali responsabilità. Secondo quanto riportato dall’Ansa, gli interrogatori avranno luogo oggi stesso.
Non si esclude che, oltre a Zaniolo, anche altri soggetti coinvolti possano essere oggetto di valutazione nel corso dell’indagine.
