La stagione 2020/21 per il calcio dei “grandi” è ormai definita. Ieri il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha inoltrato al Consiglio Federale le proposte dei Comitati Regionali per l’Eccellenza. Sarà ora il Presidente Gabriele Gravina ed il suo Consiglio a vagliare e ratificare i format per il proseguo della stagione. Definita anche la chiusura dei campionati che vanno dalla Promozione in giù, inclusi i campionati Juniores.

Calcio giovanile: quale futuro?

Tutt’altro discorso per quanto riguarda il calcio giovanile. Sui settori giovanili dilettantistici e le scuole calcio pende ancora un grosso punto interrogativo. Al termine del Consiglio Direttivo della LND, la Lega ha emanato un comunicato in cui specifica che la competenza è del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Ed è così che centinaia di migliaia di giovani tesserati e le rispettive società non hanno ancora un’idea di quella che potrà essere la stagione 2020/21. Basti pensare che la Federazione non ha ancora nominato il Presidente dell’SGS, divisa tra la conferma di Vito Tisci ed un possibile cambio della guardia.

Campionati regionali e provinciali: non si giocherà!

Clamoroso quanto raccolto dalla redazione del Corriere del Pallone. Secondo una nostra fonte, molto autorevole, non ci sarà mai un inizio per campionati e tornei regionali e provinciali. Seppur la Federazione non si è ancora espressa la decisione appare ormai presa. Come possiamo immaginare non ci sono le condizioni per chiedere al CONI il riconoscimento di manifestazione di interesse nazionale. Nemmeno per i campionati regionali Under 17 ed Under 15, per i quali sarebbe pure prevista una fase nazionale. Forse si è pensato che se non possono giocare tutti, tanto vale chiudere la stagione.

Iscrizioni campionati: che fine faranno le quote già versate?

Come detto, la competenza per stabilire se ci sono o meno le condizioni per la ripresa del calcio giovanile è della Federazione. I campionati però, sono organizzati dalla LND. I vari Comitati Regionali hanno già incassato le quote relative alle iscrizioni dei campionati regionali e provinciali. L’inizio della stagione era imminente quando le restrizioni dovute alla diffusione del Covid-19 hanno precluso la pratica degli sport di contatto. Se non per le manifestazioni di interesse nazionale.

C’è da capire che fine faranno i soldi che la LND ha già incassato, per una stagione mai partita. Stesso discorso va fatto per i tesseramenti pagati per calciatori mai scesi in campo. Le società sperano di non assistere ad una situazione simile a quella della passata stagione. Nel 2019/20 l’annata si è conclusa a marzo eppure dalle istituzioni calcistiche non è arrivato alcun rimborso in merito ai campionati. Un minimo gesto è arrivato sul costo dei tesseramenti per la stagione corrente: non è ancora chiaro quando ma verranno decurtati due euro dal costo del cartellino. Una cifra irrisoria per un tesseramento il cui costo sfiora i venti euro a fronte di una stagione disputata per due terzi.

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