Il Real Forio ha un nuovo presidente. Il quarantunenne Michele D’Ambra, imprenditore nel ramo edile, subentra a Luigi Schiano che però rimane in società. Vice presidente è Gino Di Meglio. Entrambi in passato hanno collaborato con la società foriana in qualità di sponsor. Il rimpasto societario è giunto in seguito ad un incontro che la dirigenza biancoverde ha avuto con il primo cittadino Francesco Del Deo. Tesoriere è l’avvocato Giuseppe Di Maio, da sempre vicino al Real Forio al pari del Delegato allo Sport Gianni Matarese. Luigi Esposito resta il responsabile del settore giovanile, che da questa stagione è un tutt’uno con la Scuola Calcio Torrione (all’incontro in municipio infatti erano presenti anche il presidente Serpico e il vice presidente Migliaccio).

La settimana che è trascorsa è stata frenetica per il Real Forio. Si è svolta anche una riunione tecnica, con Flavio Leo confermato alla guida della prima squadra («Sulla sua posizione non ci sono mai stati dubbi», ci tiene a sottolineare Luigi Esposito). L’allenatore ha chiesto esplicitamente un intervento sul mercato per l’ingaggio di un difensore esperto dopo l’addio di Russo ma soprattutto di Calise, che a breve sarà costretto a lasciare l’isola per impegni di lavoro.

Le prime parole del nuovo patron D’Ambra

Il neo presidente D’Ambra ha mostrato grande entusiasmo. «Mi è stata chiesta questa collaborazione attiva ed eccomi qui – esordisce il patron della “Mivi Costruzioni” –. Per me sarà una nuova quanto bella esperienza. Speriamo di avere dei risultati, anche se il momento è particolare. Mi auguro che ognuno faccia la propria parte, dallo staff tecnico a quello organizzativo, compreso chi collabora dietro le quinte, dove figurano personaggi storici del calcio foriano come ad esempio Carmine Di Maio e Bruno Patalano che fanno tanto per il Real Forio».

Il neo presidente D’Ambra, in merito all’incontro svoltosi presso la sede comunale, ha sottolineato che «il sindaco Del Deo ci teneva affinché entrassero in società delle figure nuove che portassero aria nuova e un maggiore coinvolgimento. Ebbene tutto ciò si è materializzato – continua l’imprenditore foriano – visto che siamo riusciti a coinvolgere altri imprenditori, fornitori, persone che forse sono poco conosciute ma che possono risultare importanti per la crescita della società. Quando sono stato chiamato, ho fatto una premessa: tutti devono fare la propria parte, perché col contributo di tutti si possono fare le cose per bene».

GS

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