Un comunicato carico di emozione e significato segna la fine di un ciclo importante per la Polisportiva Real Acerrana 1926. Il presidente Angelo Guastafierro ha infatti annunciato ufficialmente la decisione di interrompere il proprio percorso calcistico ad Acerra, chiudendo così un capitolo significativo della storia recente del club.
La comunicazione è stata diffusa attraverso i canali social della società, generando immediata attenzione e reazioni da parte dei tifosi e dell’ambiente sportivo locale.
Il comunicato ufficiale: la fine di un ciclo
Nel testo diffuso dalla società, Guastafierro ha spiegato le ragioni della sua scelta, maturata al termine di una stagione complessa che si è conclusa con una retrocessione.
Il presidente ha sottolineato come nel calcio convivano vittorie e sconfitte, e come ogni percorso sportivo debba essere accettato anche nei momenti difficili. Tuttavia, la retrocessione rappresenta un passaggio doloroso che ha contribuito a segnare profondamente l’esperienza recente.
Un clima difficile e una decisione maturata nel tempo
Nel comunicato emerge anche un altro aspetto rilevante: il clima attorno alla società. Secondo quanto dichiarato, nel corso della stagione si sarebbero verificati episodi e atteggiamenti oltre i limiti della normale contestazione sportiva, con conseguenze sul piano umano e personale.
La decisione di lasciare è stata definitivamente maturata dopo un episodio avvenuto il 2 novembre, che ha avuto un impatto particolarmente delicato e personale sul presidente, legato alla memoria di Jolie, figura centrale nella sua esperienza alla guida del club.
Un passaggio che, come evidenziato dallo stesso Guastafierro, ha reso difficile proseguire con la necessaria serenità.
Orgoglio e rammarico per il percorso ad Acerra
Nonostante l’addio, il presidente ha voluto esprimere orgoglio per quanto costruito nel corso della sua gestione alla Polisportiva Real Acerrana 1926.
Nel suo messaggio non manca però il rammarico per alcune criticità emerse nel rapporto con il contesto istituzionale, in particolare per quella che viene definita una mancanza di supporto da parte dell’amministrazione locale, considerata una ferita per un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare la città e i suoi colori.
I ringraziamenti ai tifosi e ai sostenitori
Ampio spazio è stato dedicato ai ringraziamenti. Il presidente ha voluto riconoscere il valore dei tifosi “veri”, quelli che hanno sostenuto la squadra con passione e continuità, sia nei momenti positivi che in quelli più difficili.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a chi ha contribuito concretamente al percorso societario, tra cui:
- Bar Mangone
- Tipografia Capone
- Franco Panico
Figure e realtà che hanno rappresentato un supporto importante nel corso dell’esperienza sportiva.
