E’ stato uno degli argomenti del giorno. Di cosa stiamo parlando? Della sfida valida per il campionato di serie C tra la squadra del Pro Piacenza e quella di Cuneo. Sfida terminata con il risultato di 20-0 dopo che in campo per il Pro Piacenza sono scesi in campo 6 ragazzini più il massaggiatore contro 11 professionisti. Stando allo sdegno del web anche la formazione piemontese del Cuneo è colpevole, rea di non aver avuto rispetto degli avversari.
Sempre più assurdo quanto accade in #LegaPro… ecco come la #ProPiacenza, oggi, affronterà il #Cuneo.
P.S. Allenatore: vedi capitano (classe 2000)… pic.twitter.com/4a4gbaFkwb
— Matteo Migliori (@MatteMiglio10) February 17, 2019
Tra le cause di questo scempio calcistico ci sarebbero gli stipendi non pagati da mesi ai giocatori del Pro Piacenza. Ecco una delle testimonianze di un giocatore, Dario Polverini, su Instagram:
Mezzo stipendio nel mese di agosto, giocatori sfrattati dalle proprio abitazioni, famiglie con figli in difficoltà, allenatori e dirigenti idem, settore giovanile ai minimi termini e tanto tanto altro sono le verità che qualcuno non sa si legge.
Quel 2-0 è stato un duro colpo per tutti quelli che in quasi 100 anni di storia quella maglia l’hanno onorata dalle categorie più basse fino alla Lega pro.
Con 7 ragazzini in campo più un massaggiatore quella maglia è stato terribilmente offesa.
Sulla vicenda c’è stato un gran parlare anche nei telegiornali nazionali e a quel punto è intervenuto sia il Governo Italiano sia quello Figc.
INTERVIENE IL GOVERNO
il sottosegretario Giancarlo Giorgetti in una nota dice:
E’ una vergogna inaudita quello che è accaduto ieri al Peschiero di Cuneo. L’umiliazione dei sette giovanissimi della Pro Piacenza è una cosa che non voglio più vedere.
Bisogna garantire il rispetto delle norme, sulla carta in vigore dal prossimo anno, e cioè il divieto della partecipazione ai campionati per i club che non sono in regola.
Così non si può andare avanti. Intendo convocare tutte le parti interessati per trovare una soluzione che tuteli prima di tutto i giovani e la loro passione per lo sport. Domani vedrò gravina con il quale ho già affrontato l’argomento.
Gli interessi e gli egoismi non possono scendere in campo.
Indignato Damiano Tommasi dell’Asso Calciatori
Il presidente dell’asso calciatori Damiano Tommasi è indignato e scrive su Instagram:
Pro Piacenza ad inizio partita 🤔 ma i genitori? I dirigenti? 20-0 è giocare con la dignità di altri… Nelle categorie professionistiche non è ammissibile iniziare una partita senza la squadra al completo! Si devono cambiare le regole? Cambiamole al più presto perché se aspettiamo il buon senso di “dirigenti” e “imprenditori” del calcio sarà sempre peggio… Cuneo – Pro Piacenza 20-0 it’s not Professionism, 7 players starting the match should be prohibited in a professional football match!
La sospensiva “machiavellica”
A quel punto, la Lega Pro e gli organi di giustizia sportiva, invece di sospendere tutto, optano per una sorta di “autoeliminazione” dei due club. La scelta funziona con il Matera, non con il Pro Piacenza, che prova ad aggirare il percorso. La farsa dello stadio “Fratelli Paschiero“, la presa mediatica di un 20-0 e, soprattutto, il tesseramento anomalo del massaggiatore e dei 7 ragazzini, ha poi portato all’assegnazione del 3-0 a tavolino per il Cuneo.
Cuneo che, ironia della sorte, è un’altra delle società sotto osservazione (insieme alla Lucchese, sempre nel girone A) sempre per le grane relative alla fideiussione e una gestione societaria tutt’altro che limpida e che, per questo motivo, martedì ha ricevuto altri 8 punti di penalizzazione (che salgono a 15 se sommati a quelli già comminati a inizio stagione). La Lucchese, invece, prossimo avversario proprio del club piemontese, arriva a 16 punti complessivi di penalità. Anche qui, per i medesimi motivi.
