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Avvicinarsi alla meta anche senza vincere. Potrebbe essere questa la sintesi che accompagna l’Inter al termine della trentaduesima giornata di Serie A. Il turno infrasettimanale innesca il conto alla rovescia verso i festeggiamenti nerazzurri, la squadra è stanca e anche un poco involuta nel gioco, ma ormai lanciata, anche con la concorrenza delle altre.

Partite Serie A, turno infrasettimanale: l’Inter pareggia, vincono Napoli e Juventus, il Milan perde

Mentre la squadra di Conte si è trovata di fronte l’ostinazione e la voglia di punti salvezza dello Spezia, non andando oltre il pareggio (1-1), il Milan ha ripreso le sue tendenze negative casalinghe, facendosi superare a domicilio dal lanciato Sassuolo (2-1). Una involuzione, quella rossonera, frutto anch’essa della stanchezza, in una stagione lunghissima per loro, su cui ha prevalso la freschezza della squadra di De Zerbi, impersonata da quel giovane Raspadori che ne sta diventando il simbolo.

Questi risultati se chiudono ancor di più la questione primato, accendono in maniera rovente la lotta per un posto in quella Champions League uscita, per ora, indenne dal “golpe dei Dodici”, tra cui tre italiane (Inter, Juventus, Milan), miseramente fallito. Bloccata sul pareggio l’Atalanta in casa della Roma (1-1), quest’ultima in parte distratta dal prossimo impegno contro il Manchester United in Europa League. Spreca, infatti, un’occasione la squadra di Gasperini, non capitalizzando la superiorità tecnica del primo tempo e subendo il ritorno dei giallorossi nella ripresa, complice anche l’espulsione di Gosens.

Per la squadra di Fonseca i soliti problemi, che speriamo non incidano troppo nella partita internazionale.  Si fa sentire anche la Juventus, che pure trema contro il Parma, ma poi fa valere la sua forza (3-1). Partita emblematica di questa stagione bianconera, irta di tanti “vorrei ma non riesco”, una potenzialità immensa sprecata in dubbi amletici, che partono da lontano, con  questa posizione da difendere ora con i denti, oltre alla possibilità di vincere almeno la Coppa Italia, Atalanta permettendo.

Allo stesso piano il Napoli, squadra che conferma il suo ottimo momento di forma vincendo in maniera anche facile lo scontro diretto con la Lazio (5-2). Contro la squadra di Simone Inzaghi, gli azzurri iniziano subito forte, mandando in rete, con gol e azioni anche di ottima fattura, tutta la batteria degli avanti, da Insigne a Politano a Mertens, fino al subentrato Osimhen. Gattuso sicuramente lascerà il Napoli a fine stagione, ma non si potrà certo dire che non lasci in eredità una squadra che gioca bene, compatta, con idee, che merita anche di raggiungere il traguardo Champions. La Lazio è rimandata, ma l’impressione è che qui si debba cambiare nell’immediato futuro, perché questo gruppo sembra aver raggiunto il limite di quello che può dare.

Rovente anche la lotta per la salvezza, qui si avvantaggia il Cagliari che riesce a espugnare Udine (1-0), mentre il Torino e il Benevento, oltre al citato Spezia, si fermano sul pari, i granata a Bologna (1-1), i campani in casa del Genoa (2-2), per una situazione che vede al momento il Crotone (sconfitto in casa dalla Sampdoria, 1-0) e il Parma quasi spacciati.

Prossimo turno in cui l’Inter proverà ad avvicinarsi ancor di più allo scudetto affrontando il Verona, in zona Champions, incrocio tra Lazio e Milan, con Atalanta in casa contro il Bologna, la Juventus a Firenze e il Napoli a Torino. In coda, derby ligure tra Genoa e Spezia, Cagliari contro la Roma e Benevento che riceve l’Udinese i match da tenere d’occhio.

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