Di Antonio Perillo

Personalmente sto preoccupatissimo. E non lo ero dopo il Cagliari, quando comunque bene o male si era presa a pallonate la porta dei sardi. Lo sono ora.

Il Napoli visto col Toro fa schifo. Si, senza mezzi termini. Tanto io non ho peli sulla lingua. Undici e più cristiani buttati nella mischia senza né capo né coda. Senza un’ombra di gioco alcuno.

Messi lì a gironzolare senza meta, senza obiettivi. Senza mordente soprattutto. Non spingevano sull’acceleratore, e anzi nel secondo tempo la si poteva pure tranquillamente perdere, se solo Mazzarri non fosse troppo stato preoccupato a non prenderle.

Abulici, e senza cattiveria, il Napoli è sceso in campo come se vincesse già uno a zero. Il Napoli amministrava un pareggio però.  Roba da non credere. Quasi come a voler remare contro Ancelotti. Sperando non sia così, la sensazione però era questa.

Hanno giocato bene in due, forse tre. Il resto, era acqua che non levava sete. Ad un certo punto si giocava solo su Di Lorenzo. Si cercava un miracolo, come dieci anni fa lo si cercava dal Pocho, stessa cosa.

Ma quello era il Pocho. E quel Napoli aveva più cazzimma, più voglia. Questo molto meno. Mai la stessa formazione, una rotazione completa e tutti che si sentono protagonisti. Ma forse è anche vero che non giocando mai assieme non si acquisiscono mai del tutto gli automatismi.

Poi sta quel Ghoulam che ormai non lo chiamerei mai manco a giocare a calcetto il giovedì. E’ un ex calciatore, rovinato forse nella testa più che nei piedi. Mario Rui in confronto sembra Roberto Carlos. Io, ad oggi sono spaventatissimo.

Il Napoli l’ho visto rovinato. E non solo atleticamente, ma soprattutto nelle idee che non ci sono… E dopo un anno e mezzo di Ancelotti, la cosa è grave.

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