La Nazionale italiana si avvicina a una fase decisiva del proprio processo di riorganizzazione. Dopo settimane di riflessioni e contatti, la FIGC è pronta a definire gli ultimi tasselli di un progetto destinato a ridisegnare gli equilibri dell’area tecnica e della guida della selezione azzurra.
Il presidente Giovanni Malagò punta a chiudere rapidamente il quadro dirigenziale per poter procedere anche alla scelta del nuovo commissario tecnico, individuando una struttura in grado di rilanciare il progetto sportivo dopo un periodo complesso.
Il nuovo assetto della FIGC prende forma
Negli ultimi giorni sono proseguiti gli incontri e i confronti per definire ruoli e responsabilità. L’obiettivo della Federazione è costruire una governance tecnica solida, capace di programmare il futuro della Nazionale e restituire continuità al progetto.
Anche il nuovo CT dipende da questa scelta
La definizione dell’assetto dirigenziale rappresenta un passaggio fondamentale prima dell’annuncio del prossimo commissario tecnico. In cima alla lista dei candidati resta Antonio Conte, considerato il profilo ideale per guidare l’Italia nel nuovo ciclo.
L’allenatore, però, non sarebbe intenzionato ad attendere ancora a lungo. Sul tecnico continuano infatti a esserci interessamenti provenienti anche dall’Arabia Saudita, motivo per cui la FIGC vuole accelerare i tempi.
Il nome che può cambiare il futuro della Nazionale
Il tassello decisivo riguarda una figura di assoluto prestigio del calcio italiano, chiamata a ricoprire un ruolo strategico sia sul piano tecnico sia su quello istituzionale.
Secondo le ultime indiscrezioni, sono ore decisive per l’ingresso di Paolo Maldini nella Nazionale italiana come direttore tecnico, con la prospettiva di assumere anche la presidenza del Club Italia. Il suo via libera consentirebbe alla FIGC di completare il nuovo organigramma e procedere successivamente con la scelta del commissario tecnico, con Antonio Conte che resta il principale candidato per la panchina azzurra.
