Difficile anche parlare di calcio giocato in questo momento. Ma nello stadio che sarà intitolato a Diego Armando Maradona, molto presto, il Napoli è sceso in campo contro il Rijeka per il quarto turno di Europa League. Una gara partita con le canzoni dedicate allo storico 10 argentino già nello spogliatoio.

Le squadre sono scese in campo così:

NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Demme, Bakayoko; Politano, Zielinski, Elmas; Petagna.

RIJEKA (5-4-1): Nevistic; Tomecak, Velkoski, Galovic, Smolcic, Anastasio; Muric, Cerin, Loncar, Stefulj; Andrijasevic

La partita non ha offerto tanto entusiasmo, ed era prevedibile visto quello che hanno vissuto Napoli e i calciatori azzurri di conseguenza nelle ultime ore. Ma i partenopei hanno fatto il proprio dovere e hanno vinto una partita fondamentale per superare il girone di Europa League.

Il primo tempo si è chiuso con il Napoli in vantaggio grazie all’autogol di Anastasio, terzino partenopeo di nascita che gioca con la squadra croata. Dopo un cross teso di Zielinski il terzino ha scaraventato accidentalmente la palla in porta per anticipare Politano.

Il secondo tempo, invece, risulta più frizzante in virtù dell’ingresso in campo degli assi azzurri: Mertens, Insigne e Lozano su tutti. Ed è proprio quest’ultimo a trovare la rete del raddoppio quando da solo di fronte a Nevistic ha piazzato la palla spedendola in fondo alla rete.

Termina 2-0 tra Napoli e Rijeka con Insigne più volte vicino al gol ma senza centrale l’obiettivo grosso. Finisce 0-0 nel frattempo tra Az e Real Sociedad che raggiungono entrambe quota 7 punti. gli azzurri, invece, si portano al primo posto con 9 punti. Giovedì prossimo ci sarà Az-Napoli.

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