L’ira di De Laurentiis è incontenibile! (Giustamente). Provvedimenti disciplinari seri e multe, per coloro che hanno volontariamente ignorato un preciso ordine del presidente del club.

Napoli: multe per gli ammutinati e silenzio stampa. E Ancelotti rischia il posto

De Laurentis all’indomani degli ammutinati della sua squadra comunica i provvedimenti a mezzo stampa con un comunicato al vetriolo:

“Ci tuteleremo in ogni sede. La responsabilità decisionale sull’effettuazione del ritiro è affidata all’allenatore”

Finora abbiamo visti solo gli “Ammutinati del Bounty”, una pellicola più volte riproposta nella storia del cinema, ma mai avevamo assistito ad un ammutinamento in campo calcistico.

E’ quello che è successo recentemente al Napoli, dove alcuni giocatori hanno deciso che il ritiro forzato non fosse giusto e per cui hanno ignorato un preciso desiderio (ordine) del Presidente.

Ma quello che è veramente squallido e indegno è, che i giocatori hanno deciso il tutto, tra il primo e secondo tempo della partita. Insomma non si pensa più a giocare e vincere ma ai propri interessi… e verrebbe proprio da dire “stica**i”!!

Duro confronto tra De Laurentis e Ancelotti

L’allenatore della squadra, Carlo Ancelotti e il presidente del club, Aurelio De Laurentiis hanno avuto un confronto, non molto sereno, in call conference.

La discussione ha avuto toni accesissimi: il presidente non gli ha perdonato il fatto di avere contestato la decisione del ritiro. E insomma, le conseguenze dell’atteggiamento di Ancellotti che ha contestato la decisione del Presidente sono quelle di adottare multe nei confronti dei giocatori ammutinati e di risolvere il contratto con l’allenatore.

Comunicato stampa del Napoli di Aurelio De Laurentiis

“La Società comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori della propria prima squadra nella serata di ieri, martedì 5 novembre 2019, procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede. Si precisa inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa Carlo Ancelotti. Infine comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire”.

Come andrà a finire questa triste vicenda? Certo se questi giocatori pagati profumatamente giocassero per soli 1000 euro al mese, chissà se si permetterebbero di fare i “Choosy” (schizzinosi) come diceva qualche tempo fa il Ministro Fornero?

Forse è una soluzione sempliciotta e banale ma è quello che meriterebbero questi “fighetti” che hanno perso il gusto del gioco, della sfida e che implica anche sacrificio.

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