Arkadiusz Milik è l’unico attaccante del Napoli che non si è ancora sbloccato. La stagione, per la punta polacca non è iniziata nel migliore dei modi, complice anche un infortunio che gli ha permesso di disputare solo tre gare, di cui due da titolare.

L’intervista

Quando vestono l’azzurro Napoli non abbiamo quasi mai la possibilità di ascoltare i calciatori di Ancelotti. Motivo per cui ci si affida a quando questi sono via con le nazionali per le interviste. Dal ritiro con la Polonia, Milik ha rilasciato un’intervista al sito Przeglad Sportowy.

Ecco quanto raccolto dalla nostra redazione: “In questo momento non è facile. Nel precampionato ho giocato tutte le partite, poi l’infortunio mi ha tenuto lontano dal campo e c’è chi ha preso il mio ruolo da titolare. Credo sia una questione di tempo e ritroverò un posto da titolare. La posizione ideale per me è al centro dell’attacco. Avere Insigne e Mertens ai lati è la soluzione migliore per me”.

La rivalità

Il polacco si sofferma anche sull’approdo di Llorente in squadra: “Avere un attaccante come lui in squadra non può che essere un vantaggio, sono molto contento che ci sia. È una punta esperta da cui posso solo imparare. Nei colpi di testa è tra i migliori e non si tira indietro nei duelli con i difensori. Posso stare a guardare ed imparare da lui soprattutto in queste due fasi del gioco. La concorrenza non ha fatto del male a nessuno”.

Le critiche

Non è facile per un attaccante che non trova la via del gol subire anche le critiche dell’ambiente: “In realtà io penso ci siano due mondi, quello reale e quello virtuale, fatto di Instagram, Twitter e gli altri social. Bene, a me basta mettere da parte il telefono e mi tiro fuori da questa dimensione. Se non facessi in questo modo impazzirei. Non posso prestare attenzione ad un anonimo su internet. Mi interessa l’opinione della mia famiglia, del mister, della gente che incontro per strada. I tifosi di Napoli sono molto calorosi, vivono di calcio, conoscono ogni partita ed ogni giocata. Potrebbero criticare, ma in strada ho sempre incontri in cui mi incitano e mi danno forza. Anche durante la riabilitazione ho sentito che molti aspettano il mio rientro definitivo”.

Questione di fiducia

La partita col Genk è stato l’emblema della cattiva condizione di Milik: “Non commento questo tipo di partite. Quando non segna è sempre difficile per un attaccante. Stavo bene fisicamente. Non giocavo da un mese e devo ritrovare gli automatismi e la fiducia in me stessa. Ritroverò la giusta condizione con il tempo”.

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